18 Giugno 2026 🌤 36°

Carlo Verdone presenta il restauro di Bianco, Rosso e Verdone in piazza Maggiore

Carlo Verdone ha portato in piazza Maggiore il restauro di Bianco, Rosso e Verdone, raccogliendo applausi e selfie e anticipando la rassegna che propone 540 film e ospiti internazionali

Carlo Verdone presenta il restauro di Bianco, Rosso e Verdone in piazza Maggiore

La serata del 16 giugno ha trasformato piazza Maggiore in un’affollata celebrazione del cinema italiano: Carlo Verdone ha presentato il restauro del suo secondo film, Bianco, Rosso e Verdone davanti a una platea che ha occupato anche le scale di San Petronio. L’evento, inserito nella programmazione collegata al festival cittadino, ha unito spettatori di più generazioni e ha richiamato l’attenzione sulla forza del patrimonio filmico restaurato dalla Cineteca di Bologna.

La proiezione restaurata è stata accolta con entusiasmo: applausi, selfie, autografi e un Verdone visibilmente emozionato che ha ringraziato il pubblico e i tecnici coinvolti. L’appuntamento ha avuto tono sia festoso che commemorativo, ricordando l’importanza della conservazione cinematografica e anticipando il calendario di proiezioni e ospiti internazionali previsti nei giorni successivi.

Il film, i personaggi e il restauro presentato da Verdone

Bianco, Rosso e Verdone uscito nel 1981, è tornato alla luce in una versione restaurata che mette in risalto la fotografia e la colonna sonora originale, firmata da Ennio Morricone. Il film, scritto, diretto e interpretato da Carlo Verdone con la produzione di Sergio Leone è ambientato durante una giornata di elezioni e racconta tre viaggi verso il luogo di voto. Le tre storie fungono da lente per osservare con ironia e malinconia la società italiana dei primi anni Ottanta.

Tra i personaggi più memorabili ci sono Furio, un uomo ossessivo e pignolo la cui mania per il controllo genera scene comiche ormai iconiche; Mimmo, giovane dal cuore d’oro che accompagna la nonna, creando momenti di grande tenerezza; e Pasquale Ametrano, emigrato in Germania, il cui ritorno in Italia è costellato di disavventure che sfociano in un climax emotivo. Il restauro restituisce nitidezza a dettagli scenografici e sonori che contribuiscono a far rivivere la forza narrativa originaria.

Collegamento con il festival: numeri, ospiti e iniziative culturali

La presentazione del restauro si colloca nelle settimane che precedono l’edizione numero 40 del festival cittadino, in programma dal 20 al 28 giugno. L’organizzazione ha reso disponibile un cartellone imponente con circa 540 film proiettati in più sale e migliaia di accreditati attesi. La manifestazione conferma il ruolo della città come polo di incontro per cinefili e professionisti, rafforzando l’idea di un festival che è al tempo stesso archivio vivente e luogo di anteprime.

Ospiti internazionali e iniziative collaterali

Tra gli ospiti attesi figurano nomi di rilievo: Wim Wenders con un film di formazione del 1970, presenze quali Isabella Rossellini e Rosalie Varda oltre a registi contemporanei come Kleber Mendonça FilhoArnaud Desplechin e il filippino Lav Diaz. Il programma include anche omaggi a maestri del cinema, cine-concerti e l’apertura di un nuovo archivio dedicato ai materiali storici, l’Archivio Renato Zangheri, nella sede dell’ex parcheggio del Giuriolo.

L’organizzazione ha inoltre annunciato iniziative pubbliche, come visite guidate all’archivio e mostre tematiche, confermando l’intento di integrare il patrimonio conservato con l’offerta culturale del festival. Anche la presenza di figure istituzionali locali ha sottolineato l’investimento della città nel moltiplicare schermi e spazi per il cinema all’aperto e in sala.

Reazioni del pubblico e dichiarazioni di Verdone in piazza Maggiore

La platea presente alla proiezione del restauro è stata composta da spettatori di età diverse: chi ricordava il film all’uscita originale e giovani che hanno scoperto i personaggi grazie a genitori o passaparola. Il clima era di grande partecipazione: cori di apprezzamento, gruppi di tifosi in primo piano e aneddoti condivisi sui personaggi del film. L’artista si è concesso ai selfie e ha persino registrato un video della folla, gesto che ha amplificato l’affetto reciproco tra interprete e pubblico.

Nel suo intervento Verdone ha espresso gratitudine verso chi ha curato il restauro e verso i bolognesi, definendo l’accoglienza un «regalo della vita» dopo decenni di carriera. Ha inoltre annunciato di essere al lavoro su un nuovo progetto cinematografico e non ha escluso l’idea di girare in città, lasciando aperta la possibilità di future collaborazioni con il territorio.

Chiusura del festival e omaggi speciali

Il calendario della manifestazione prevede una chiusura simbolica con la proiezione di Frankenstein Jr. a piazza Maggiore, evento che includerà una telefonata collettiva per fare gli auguri al centenario di Mel Brooks. Questi momenti celebrativi, accanto alle proiezioni restaurate come quella di Verdone, testimoniano la volontà del festival di coniugare patrimonio storico e incontri dal vivo per il pubblico.

Bologna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11 · NO₂ 3 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.9
3 km SW Piteglio (PT) · 21 ore fa