La Caritas diocesana di Imola ha dato il via all’estate con un evento ricco di significato e condivisione. Lunedì 15 giugno, la chiesa di San Giovanni Battista ha ospitato una serata che ha unito riflessione, solidarietà e convivialitàcoinvolgendo volontari, parrocchiani e amici della Caritas.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con le Caritas parrocchiali e la Cooperativa Giovani cattoliciha visto la partecipazione attiva di numerosi volontari e membri della comunità locale, creando un’atmosfera di unione e condivisione.
Una serata di emozioni e partecipazione
La serata è iniziata alle 18 con un momento di accoglienza e saluti inizialiseguito dalla celebrazione della messa. Questo momento è stato particolarmente intenso e partecipato, come sottolineato dal direttore Giampiero Gelindi: «È stato un bellissimo momento, pieno di emozioni e convivialità».
Dopo la messa, alle 19, è stata presentata una riflessione sul Report povertà e risorse 2026. Non si è trattato solo di un’analisi dei dati, ma anche di un’occasione di confronto sui servizi e sui progetti portati avanti dalla Caritas nei diversi territori. Questo ha favorito la conoscenza reciproca tra i presenti e ha permesso di condividere esperienze e best practice.
La Cer e i progetti futuri
Durante l’incontro, si è parlato anche della Cerla comunità energetica rinnovabileun tema su cui i volontari stanno lavorando con impegno. Questo progetto sarà approfondito ulteriormente dopo l’estate, con l’obiettivo di promuovere un uso sostenibile e condiviso delle risorse energetiche.
Condivisione e dialogo tra i gruppi
La serata si è conclusa con una cena preparata dalla Cooperativa Giovani cattolici e un momento di dialogo tra i vari gruppi presenti. Questo ha permesso di rafforzare i legami tra i volontari e di creare un fronte unito, come sottolineato da Gelindi: «L’obiettivo è offrire un’ottica a 360 gradi della Caritas, senza mettere da una parte la Caritas di Imola e dall’altra le Caritas parrocchiali, ma creando un fronte unito».
L’evento ha dimostrato ancora una volta l’importanza della collaborazione e della condivisione tra le diverse realtà della Caritas, creando un momento di unione e solidarietà che ha lasciato un segno indelebile in tutti i partecipanti.



