Nella giornata del 22 giugno 2026 la Cisl Fp Ferrara ha ufficializzato lo stato di agitazione del personale amministrativo civile della Procura di via Mentessi, sede della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara. La decisione è stata accompagnata dalla richiesta formale al prefetto Massimo Marchesiello per l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente.
La protesta nasce da segnalazioni ripetute arrivate dai lavoratori e da criticità organizzative e ambientali ritenute gravi e persistenti, che incidono sulle condizioni operative del personale e sulla funzionalità degli uffici giudiziari.
Le ragioni ufficiali della vertenza e il perimetro interessato
La Cisl Fp Ferrara precisa che la vertenza riguarda esclusivamente il personale amministrativo civile della Procura, ovvero le persone che si occupano quotidianamente della gestione dei fascicoli, delle notifiche e dei servizi amministrativi a supporto dell’attività giudiziaria. Secondo il sindacato, queste figure sono «un pilastro essenziale per il funzionamento della giustizia» e vengono chiamate a sostenere carichi sempre più pesanti con risorse sempre più esigue.
Carichi di lavoro e carenza di organico
Tra le criticità segnalate figura in primo piano la grave carenza di personale aggravata dalla presenza di unità in distacco presso altri uffici o amministrazioni. La riduzione progressiva degli organici avrebbe determinato un aumento sistematico del lavoro a parità di risultati richiesti, con conseguente pressione sul personale rimasto in servizio. Il segretario generale della Cisl Fp Ferrara, Kevin Ponzuoli ha sottolineato che «da troppo tempo a questi dipendenti viene chiesto di garantire gli stessi risultati con un numero sempre minore di colleghi e con carichi di lavoro sempre più gravosi».
Problematiche operative: digitalizzazione e afflusso esterno
Un altro nodo sollevato riguarda i processi di digitalizzazione che in molti casi non hanno semplificato il lavoro ma lo hanno reso duplicato: attività eseguite sia su supporto digitale sia su cartaceo generano inefficienze e aumento dei tempi operativi. A questo si aggiunge l’elevato afflusso di utenti e professionisti che provoca continue interruzioni dell’attività lavorativa, incidendo ulteriormente sulla produttività degli uffici.
Condizioni ambientali e microclima
Le condizioni microclimatiche all’interno degli uffici vengono segnalate come inadeguate: temperature elevate e impianti di climatizzazione insufficienti aggravano il disagio dei lavoratori, in particolare nelle giornate più calde. Il sindacato ha rimarcato la necessità di ambienti di lavoro sicuri e salubri, citando espressamente che «la giustizia non va in vacanza. I fascicoli non si fermano con il caldo».
Richiesta al prefetto e azioni sindacali possibili
Con la proclamazione dello stato di agitazione, la Cisl Fp Ferrara ha formalmente chiesto al prefetto Massimo Marchesiello l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione auspicando un confronto in Prefettura volto a individuare «soluzioni concrete e verificabili» per affrontare le criticità denunciate. Il sindacato ha espresso la volontà di percorrere la strada del dialogo ma ha avvertito che, in mancanza di riscontri concreti e di impegni verificabili da parte dell’Amministrazione, si riserva di intraprendere ulteriori iniziative sindacali consentite dalla legge.
Nel ribadire il ruolo fondamentale del personale amministrativo civile, Kevin Ponzuoli ha ricordato che dietro ogni fascicolo e ogni procedimento ci sono professionalità spesso lontane dai riflettori, senza le quali «la giustizia semplicemente non può funzionare».
La vertenza interessa Nei prossimi passi si attende l’esito del confronto richiesto in Prefettura e le eventuali risposte dell’Amministrazione per valutare l’evoluzione delle iniziative sindacali.



