Un operaio di 55 anni, residente a Faenza e originario di Crevalcore, è morto il 23 giugno 2026 dopo essere caduto dal tetto di un’azienda meccanica in via Serraglio a Imola, dove stava effettuando lavori di manutenzione il 18 giugno. L’uomo era dipendente di una ditta esterna specializzata in coperture e ristrutturazioni edili ed è stato soccorso dal 118 e trasportato all’Ospedale Maggiore di Bologna in codice di massima gravità.
La vicenda ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro con una mobilitazione immediata del fronte sindacale dei metalmeccanici. Le sigle Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm hanno proclamato uno sciopero generale per il 20 giugno con presidio tra via Serraglio e via Romagnoli dalle 9 alle 11. Notizia in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026.
Indagini su dinamica e sicurezza in cantiere
Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola e degli operatori della Medicina del Lavoro dell’Azienda Usl di Imola. Gli investigatori stanno verificando le condizioni in cui si svolgevano i lavori in quota, il rispetto delle procedure di prevenzione e protezione e la presenza dei dispositivi di protezione individuale. Gli accertamenti puntano a chiarire cosa abbia provocato la caduta dalla copertura dello stabile e a individuare eventuali responsabilità lungo la filiera degli appalti e subappalti.
Sciopero e richieste dei sindacati dei metalmeccanici
La proclamazione dello sciopero generale di 8 ore o di intero turno ha accompagnato un presidio tra via Serraglio e via Romagnoli. In una nota, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm hanno definito “l’ennesimo grave episodio” un segnale che dimostra come la sicurezza nei cantieri non possa essere trattata come una variabile della produttività. I sindacati hanno chiesto più controlli e ispezioni investimenti in formazione continua e certificata per lavoratori e imprese, il blocco della catena dei subappalti che frammenta le responsabilità e sanzioni severe per chi non rispetta le norme del Testo Unico sulla sicurezza.
Il cordoglio del sindaco Marco Panieri
Il sindaco di Imola Marco Panieri ha espresso cordoglio “a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità”, manifestando vicinanza alla famiglia, ai colleghi e ai cari del lavoratore. Il primo cittadino ha ribadito la piena fiducia nelle autorità competenti impegnate negli accertamenti e ha invitato tutti i soggetti del territorio — istituzioni, mondo economico e rappresentanze dei lavoratori — a collaborare per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire il rispetto rigoroso di ogni misura di protezione. Il richiamo arriva mentre la città si stringe attorno alla famiglia del 55enne e attende riscontri tecnici su cause e responsabilità dell’accaduto.



