24 Giugno 2026 ☁ 26°

Operaio di 55 anni muore dopo caduta dal tetto a Imola

Un tragico incidente sul lavoro a Imola ha strappato la vita a un operaio di 55 anni. La comunità è in lutto e si interroga sulle misure di sicurezza nei cantieri.

Operaio di 55 anni muore dopo caduta dal tetto a Imola

Un operaio edile di 55 anni, originario di Crevalcore e residente a Faenza, è morto dopo essere caduto dal tetto di un’azienda meccanica in via Serraglio a Imola, dove stava lavorando il 18 giugno 2026. Soccorso dal 118 e trasferito all’Ospedale Maggiore di Bologna in condizioni gravissime, è deceduto nei giorni successivi.

La vicenda riaccende l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro nei cantieri e nelle manutenzioni in quota. La morte dell’operaio ha provocato il cordoglio delle istituzioni e la mobilitazione dei sindacati, che hanno proclamato uno sciopero con presidio. Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026.

L’incidente del 18 giugno in via Serraglio

L’uomo, dipendente di una ditta esterna specializzata in coperture e ristrutturazioni, stava effettuando interventi sulla copertura dello stabile quando è precipitato al suolo per cause in accertamento. L’impatto è stato violento; il 118 è intervenuto con codice di massima gravità e lo ha trasportato al Maggiore, dove è stato ricoverato in pericolo di vita.

Nonostante le cure, l’operaio è morto dopo alcuni giorni di ricovero: dalle prime ricostruzioni si parla di quattro giorni dall’incidente, con aggiornamenti resi noti al 23 giugno. Restano da chiarire i dettagli operativi del cantiere e la presenza di dispositivi di protezione per i lavori in quota.

Indagini di Carabinieri e Medicina del lavoro

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola e gli operatori della Medicina del lavoro dell’Azienda Usl di Imola hanno avviato gli accertamenti previsti. Gli inquirenti stanno verificando la dinamica della caduta, il rispetto delle misure di sicurezza e l’eventuale uso di imbracature, linee vita e altri sistemi anticaduta.

Le verifiche riguardano anche l’organizzazione del cantiere, le procedure adottate per i lavori in quota e la catena degli appalti. Gli esiti dovranno stabilire se vi siano responsabilità a carico di persone o imprese e se siano state rispettate le prescrizioni del Testo unico sulla sicurezza.

Cordoglio del sindaco Panieri e appello alla prevenzione

Il sindaco di Imola Marco Panieri ha espresso il dolore della città: “Apprendo con profondo dolore la tragica notizia. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo il più sentito cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia, ai colleghi e ai suoi cari”.

Panieri ha ribadito la fiducia nelle autorità che indagano e ha chiesto un impegno comune: “Invito tutti i soggetti del territorio a collaborare attivamente per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire il rispetto rigoroso di ogni misura di protezione”. L’amministrazione segue gli sviluppi con le strutture competenti.

Sciopero e presidio dei sindacati metalmeccanici

La notizia del decesso ha spinto Fiom-CgilFim-Cisl e Uilm a proclamare uno sciopero generale di 8 ore o dell’intero turno per il 20 giugno 2026, con un presidio dalle 9 alle 11 tra via Serraglio e via Romagnoli. Nella nota congiunta i sindacati denunciano “l’ennesimo grave episodio” e chiedono un cambio di passo sulla sicurezza.

Le richieste comprendono più controlli e ispezioni nei luoghi di lavoro, investimenti in formazione continua e certificata blocco della catena dei subappalti che frammenta le responsabilità e sanzioni severe per chi non rispetta le norme. La protesta punta a evitare nuove tragedie e a rafforzare tutele e vigilanza nei cantieri.

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