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Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara: nuove realtà si uniscono

Ferrara vede l'ingresso di sette nuove organizzazioni nel Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo, un'iniziativa che mira a creare una governance territoriale condivisa per il benessere economico e sociale.

Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara: nuove realtà si uniscono

Ferrara sta vivendo un momento di grande fermento nel campo delle politiche del lavoro. Il Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara promosso dal Comune di Ferrara attraverso l’Assessorato alle Politiche del Lavoro e alle Pari Opportunità guidato dall’assessore Angela Travagli continua a crescere con l’adesione di nuove realtà territoriali.

L’obiettivo del protocollo è costruire una governance territoriale condivisa sui temi del lavoro, dello sviluppo economico e della valorizzazione del capitale umano. Questo percorso, iniziato lo scorso 19 marzo ha visto l’ingresso di sette nuove realtà il 23 giugno nella residenza municipale di Ferrara.

Le nuove adesioni e i loro contributi

Le nuove adesioni includono il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara l’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro di Ferrara l’Anmil – Sede di Ferrara il Consorzio Ferrara Prossima Imprese Sociali di Comunità la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato di FerraraIal Emilia Romagna Srl Impresa Sociale – Sede di Ferrara e il Centro Studi Opera Don Calabria ets.

Stefano Calderoni e il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara

Stefano Calderoni presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, ha sottolineato l’importanza dello sviluppo sostenibile del territorio attraverso la qualità del lavoro. «Crediamo che lo sviluppo sostenibile del territorio passi anche attraverso la qualità del lavoro, l’innovazione organizzativa e la valorizzazione delle persone. Per questo abbiamo aderito con convinzione al Protocollo e accogliamo con favore l’ingresso di nuove realtà che, con competenze ed esperienze diverse, contribuiranno a rafforzare un progetto sempre più rappresentativo e capace di generare valore per l’intera comunità ferrarese».

Nicoletta Meloncelli e l’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro di Ferrara

Nicoletta Meloncelli presidente dell’Associazione Provinciale Consulenti del Lavoro di Ferrara, ha evidenziato la vicinanza al territorio come motivo principale dell’adesione. «L’adesione al Protocollo nasce da una vicinanza al territorio che è nel DNA della nostra categoria. I Consulenti del Lavoro di Ferrara sono presenti ogni giorno accanto alle imprese e conoscono da vicino le difficoltà, le esigenze e le opportunità del mercato del lavoro locale».

Le dichiarazioni dell’assessore Angela Travagli

L’assessore Angela Travagli ha accolto con grande soddisfazione le nuove adesioni, sottolineando la validità del percorso avviato. «Quando abbiamo promosso questo Protocollo immaginavamo una rete aperta, dinamica e capace di crescere nel tempo, mettendo in relazione istituzioni, professionisti, enti formativi, realtà sociali, imprese e rappresentanze del mondo del lavoro. Oggi possiamo affermare che quella visione sta prendendo forma concreta».

Travagli ha anche ringraziato le realtà che hanno scelto di aderire al Protocollo, condividendone obiettivi e finalità. «È grazie a questa unione di intenti che Ferrara può dotarsi di strumenti sempre più efficaci per affrontare le sfide del mercato del lavoro, valorizzare il capitale umano e generare opportunità per cittadini, lavoratori e imprese».

Le altre realtà e i loro contributi

Oltre alle dichiarazioni di Calderoni e Meloncelli, anche altre realtà hanno espresso il loro entusiasmo per l’adesione al Protocollo. Francesco Tura presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Ferrara e Consigliere Nazionale Ancl, ha sottolineato il ruolo sociale dei Consulenti del Lavoro. «La nostra categoria non svolge soltanto una funzione tecnica: siamo spesso il primo punto di riferimento per lavoratori in difficoltà, per chi affronta una transizione occupazionale, per chi cerca orientamento in un mercato del lavoro sempre più complesso».

Alberto Alberti presidente territoriale di Anmil – Sede di Ferrara, ha evidenziato l’importanza del lavoro sinergico. «Nel lavorare sinergicamente risiede oggi uno tra gli strumenti imprescindibili per il confezionamento di una concreta ‘cassetta degli attrezzi’ capace di strutturare una governance territoriale efficace e in grado di abbracciare tutte le peculiarità e pluralità del lavoro e delle sue politiche».

Biagio Missanelli presidente del Consorzio Ferrara Prossima Imprese Sociali di Comunità, ha parlato dell’importanza delle cooperative sociali. «Le cooperative sociali e i loro consorzi si rivolgono per propria mission alle situazioni più fragili, che hanno più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro».

Nicola Cecere console della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro – Consolato di Ferrara, ha sottolineato il supporto alla cultura del lavoro. «I Maestri del Lavoro sono da sempre alleati alle istituzioni per la diffusione e difesa della cultura del lavoro, concetto fondamentale per lo sviluppo e la promozione dell’individuo in uno contesto di relazioni sociali».

Davide Bergonzini direttore di Ial Emilia Romagna Srl Impresa Sociale – Sede di Ferrara, ha commentato l’importanza della rete. «Fare rete, tra Istituzioni, Imprese, Associazioni Scuole e Enti di Formazione significa condividere informazioni e competenze utili a comprendere i cambiamenti del lavoro nel nostro territorio».

Antonio Marchini Consigliere Delegato Centro Studi Opera Don Calabria ets, ha concluso sottolineando l’importanza della collaborazione. «L’Opera Don Calabria mantiene fermo il suo obiettivo principale: contribuire a rendere più inclusivo il contesto territoriale della città e della sua provincia collaborando con le Istituzioni e contribuendo a rispondere in maniera efficace ai bisogni delle persone, specie quelle in maggior difficoltà».

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