9 Settembre 2026 🌧 24°

Onda di calore in Emilia-Romagna: il piano del Comune di Bologna per affrontare l’emergenza

Bologna è in stato di massima allerta per l'ondata di caldo che sta colpendo l'Emilia-Romagna. Il Comune ha attivato misure straordinarie per proteggere i cittadini, in particolare le fasce più vulnerabili.

Onda di calore in Emilia-Romagna: il piano del Comune di Bologna per affrontare l’emergenza

Il Comune di Bologna ha attivato il Centro Operativo Comunale e un piano straordinario per fronteggiare l’ondata di calore annunciata con allerta rossa dalla Protezione Civile per domenica 28 giugno 2026 sull’Emilia-Romagna. Le misure sono operative in città e interessano servizi, scuole, eventi e l’accesso ai rifugi climatici.

L’emergenza caldo ha raggiunto livelli eccezionali, con temperature vicine ai 40 gradi e picchi registrati sulle superfici urbane. Le azioni del Comune mirano a ridurre i rischi per anziani minori e persone fragili, mentre nuovi rilievi termici mostrano forti disparità tra quartieri e ambienti. Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026.

Allerta rossa e COC attivo: aree coinvolte e ordinanze in vigore

La Protezione Civile regionale ha emesso un bollettino di massima allerta per l’Emilia-Romagna, con particolare riguardo alle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna Ferrara e Ravenna. In città, sono entrate in vigore misure di prevenzione che includono il rinvio della cerimonia delle pergamene per nozze d’oro, di diamante e di ferro, inizialmente prevista per lunedì 29 giugno. Il COC coordina gli interventi di protezione e l’assistenza ai cittadini nelle ore più critiche.

Il sindaco Matteo Lepore ha disposto un’ordinanza che obbliga i gestori di eventi e concerti a garantire l’uso di punti acqua e l’ingresso di borracce superando le limitazioni che avevano creato disagi in manifestazioni recenti. Per i concerti allo stadio Dall’Ara è stato richiesto a Hera un servizio con autobotte e sono stati attivati punti di acqua pubblica gratuita nell’area del Mercato degli Ulivi.

Rifugi climatici, biblioteche e musei: aperture straordinarie e luoghi freschi

Il Comune ha trasformato presidi culturali in rifugi climatici con la Piazza Coperta di Salaborsa aperta in via straordinaria dalle 13:00 alle 19:00. Da lunedì, tutte le biblioteche comunali con climatizzazione restano aperte l’intera giornata, con sospensione delle chiusure del lunedì e delle riduzioni estive: tra queste Salaborsa, Archiginnasio, Borgo Panigale, Corticella, Casa di Khaoula, Luigi Spina, Natalia Ginzburg, Jorge Luis Borges, Scandellara e l’Istituto Storico Parri. I musei come MAMbo, il Museo della Musica e Palazzo Pepoli si aggiungono all’offerta di spazi freschi.

Accanto agli istituti culturali, la rete comprende Case di Quartiere velostazioni e aree verdi monitorate, con i Giardini Margherita e il Parco della Montagnola indicati come luoghi di sollievo. L’accessibilità a acqua potabile e zone d’ombra è stata rafforzata nelle aree di maggiore afflusso. Il piano comunale prevede inoltre un incremento del verde urbano dentro le mura, con interventi temporanei e strutturali contro le isole di calore.

Supporto a fragili, scuole e senza dimora: servizi potenziati

Il piano comunale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore ha esteso i servizi per anziani e persone fragili: sono attivi assistenza domiciliare con monitoraggio, supporto infermieristico telefonico, accompagnamenti a visite, consegna di spesa e farmaci a domicilio e un numero verde gratuito per informazioni. Il Servizio Instrada ha aumentato le uscite per intercettare in strada le situazioni più vulnerabili e l’Amministrazione ha incrementato i posti letto nei centri di accoglienza per le persone senza dimora.

Nidi e scuole dell’infanzia hanno ricevuto condizionatori mobili (42 già consegnati e altri 30 in arrivo). Dal 1° luglio i nidi potranno utilizzare gli spazi climatizzati delle scuole dell’infanzia adiacenti, così da garantire ambienti più salubri per i più piccoli e per il personale. Le indicazioni dell’Azienda Usl richiamano a bere frequentemente, evitare alcol e caffeina, effettuare bagni o docce tiepide e utilizzare i climatizzatori regolando correttamente la temperatura.

Foto termiche e differenze in città: case, cantieri e piazze sotto stress

Nuove immagini realizzate con fotocamera termica hanno documentato quanto il caldo incida diversamente tra edifici e quartieri. In abitazioni prive di efficientamento e climatizzazione, come quella di un 82enne, le temperature interne hanno superato i 32 gradi nelle ore pomeridiane. In due appartamenti vicini, uno con cappotto termico e pompe di calore alimentate da pannelli solari e l’altro senza interventi di efficientamento, è stata rilevata una differenza fino a 12 gradi, evidenziando la frattura tra chi può contare su strutture adeguate e chi no.

Le misurazioni in luoghi pubblici e cantieri hanno segnalato condizioni estreme: di giorno i cantieri hanno sfiorato i 60 gradi, mentre di sera la Piazza Maggiore ha mostrato un pavimento a 40 gradi attorno alle 21:30, rendendo complesso il comfort del pubblico del cinema all’aperto. Questi dati supportano il piano per aumentare la copertura arborea in città: secondo uno studio del Cnr, portare gli alberi ad almeno il 30% in ogni quartiere ridurrebbe l’eccesso di mortalità negli over 65 del 36%, con Bologna che potrebbe diminuire l’esposizione alle ondate di calore fino all’84%.

Nel frattempo, l’Amministrazione ha confermato la messa a disposizione di spazi climatizzati in quartieri strategici e ha ribadito la validità dell’ordinanza per favorire l’accesso all’acqua durante gli eventi. Il COC resta operativo per l’intera finestra dell’allerta, con aggiornamenti ai servizi in base all’evoluzione meteo e alle segnalazioni dal territorio, in coordinamento con i presìdi sociali e sanitari.

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