La Protezione Civile regionale ha confermato l’allerta rossa per il 28 giugno 2026 sulla pianura di Bologna dove sono attesi picchi fino a 40 °C, mentre la collina resta in allerta arancione. Il Comune ha rafforzato le misure di tutela con l’apertura di rifugi climatici e con un piano per ampliare l’accesso all’acqua.
L’evento è rilevante per il rischio sanitario associato a temperature elevate e umidità, con disagio anche nelle ore serali. La persistenza del caldo afoso è attesa almeno fino alla prima metà della nuova settimana. Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026.
Allerta rossa su Bologna: picchi di 40 °C e durata dell’ondata
Il bollettino ha individuato nella pianura bolognese l’area con i valori più elevati, stimando massime intorno a 40 °C nelle ore centrali. Sulle aree collinari l’intensità del fenomeno è risultata inferiore, con classificazione arancione e condizioni comunque critiche per le fasce più esposte.
Le previsioni hanno delineato una fase stabile e soleggiata, con temperature percepite molto alte e condizioni di stress termico prolungato. Le ore serali sono risultate difficili per l’accumulo di calore e l’umidità residua, incrementando il disagio notturno.
Rifugi climatici, orari straordinari e attivazione del COC
Per mitigare gli effetti dell’ondata, il Comune di Bologna ha mantenuto aperti spazi pubblici climatizzati come biblioteche e musei, individuati come Rifugi climatici. La Sala Borsa è risultata fruibile in orario pomeridiano dalle 13 alle 19 nella giornata di domenica, mentre una selezione di biblioteche e Case di quartiere è rimasta aperta eccezionalmente già dalla mattina di lunedì.
È stato attivato il Centro operativo comunale per seguire le situazioni più delicate e potenziare gli interventi durante gli eventi con maggiore afflusso. Le raccomandazioni hanno invitato a limitare le uscite nelle ore più calde, con particolare attenzione a anzianibambini e persone con patologie croniche.
Piano acqua: ordinanza agli eventi e nuovi distributori in città
Il sindaco Matteo Lepore ha firmato un’ordinanza valida fino al 30 giugno per facilitare l’accesso all’acqua nelle manifestazioni, prevedendo l’agevolazione dell’uso dei punti idrici presenti e l’ingresso con borracce e bottiglie dall’esterno quando non sussistano motivi di ordine pubblico. Gli organizzatori hanno iniziato a implementare misure dedicate all’interno delle aree evento.
Al Sequoie Music Park è stato attivato un punto di acqua pubblica gratuita nell’area del Mercato degli Ulivi e sono stati ridotti i prezzi delle bottigliette. Per i concerti di Max Pezzali allo stadio Dall’Ara il Comune ha richiesto a Hera un’autobotte per distribuire acqua potabile al pubblico, a integrazione dei servizi interni.
In parallelo, l’assessore ai lavori pubblici Simone Borsari ha annunciato l’attivazione dal 15 luglio di 45 nuovi distributori d’acqua che si sommano agli 11 già operativi e saranno collocati in biblioteche, sedi comunali e rifugi climatici. Verranno inoltre ripristinate 33 fontanelle portando il totale cittadino a 185 punti di erogazione.
Il programma prevede entro gennaio 2027 ulteriori 16 nuove fontane e il restauro di altre 17, per un investimento di 300.000 euro. L’obiettivo è una rete capillare e gratuita per l’accesso all’acqua, coerente con l’intensificazione delle ondate di calore e la gestione dei grandi flussi durante gli eventi estivi.
Scenario nazionale ed europeo: bollini rossi e record termici
La mappa nazionale delle ondate di calore ha registrato 18 capoluoghi in bollino rosso Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Altri sei centri sono stati classificati in bollino arancione, con rischi elevati per fasce fragili e lavoratori all’aperto.
Le temperature percepite hanno raggiunto circa 39 °C a Firenze, 38 °C a Latina e 37 °C a Milano, con valori tra 35 e 36 °C in altre grandi città. La persistenza del caldo ha aumentato i rischi di colpi di calore, disidratazione e aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie, richiedendo comportamenti di autoprotezione.
Per la Sicilia un avviso regionale valido dalla mezzanotte del 28 giugno per 24 ore ha indicato rischio di ondate di calore e pericolosità incendi in stato di preallerta con livello medio. A Palermo è stata stimata una massima percepita attorno ai 34 °C, corrispondente al livello arancione della scala di allerta.
In Europa sono stati segnalati nuovi record termici in Germania la stazione di Drewitz ha registrato 41,5 °C, in Repubblica Ceca Doksany ha raggiunto 40,6 °C, mentre in Austria alcune località hanno toccato circa 38 °C con notti tropicali in pianura. La Danimarca ha vissuto il giorno più caldo dall’inizio delle misurazioni, con valori prossimi ai 37 °C tra Ødum e aree a nord di Odense.
Tutela della salute e servizi per i più fragili
Le istituzioni sanitarie hanno ribadito il livello 3 come indicatore di impatti anche su adulti sani impegnati in attività all’aperto, oltre che su anziani, bambini e malati cronici. Le indicazioni hanno compreso idratazione regolare, riduzione degli sforzi nelle ore centrali e attenzione ai segnali di stress da caldo e disidratazione.
È rimasto operativo il piano cittadino di supporto a anziani e persone fragili, con il numero verde Ausl 800 562 110 dedicato alle informazioni sulle misure contro le ondate di calore. Le aperture straordinarie dei rifugi climatici e l’estensione della rete di punti acqua hanno rafforzato l’assistenza durante i giorni più critici.



