In un angolo di Romagna, lontano dai rumori della guerra, cinquanta giovani ucraini stanno vivendo due settimane di spensieratezza. Questo progetto, promosso dalla Caritas diocesana di Imola insieme alle Caritas di Ravenna-Cervia e Faenza-Modigliana fa parte di un’iniziativa nazionale sostenuta dalla Caritas Italiana e dalla Cei.
Dal 21 giugno al 4 luglio i ragazzi sono ospiti dell’Istituto Emiliani di Fognano gestito dalle Suore Domenicane del Santissimo Sacramento. Questo gruppo fa parte di un progetto più ampio che prevede l’arrivo in Italia di 400 bambini e adolescenti ucraini tra i 6 e i 17 anni accompagnati da 8 educatori. La Caritas si occupa dell’animazione delle giornate, offrendo ai giovani momenti di svago e condivisione.
Visite e incontri: un programma ricco di emozioni
Il 29 giugno i giovani sono stati ricevuti nella sala del consiglio comunale di Imola dal sindaco Marco Panieri dal presidente del consiglio comunale Roberto Visani e dall’assessora al Welfare e Politiche dell’Abitare Daniela Spadoni. Con loro c’era anche il direttore della Caritas diocesana di Imola, Giampiero Gelindi. Durante la giornata, i ragazzi hanno visitato Palazzo Tozzoni l’autodromo Enzo e Dino Ferrari e il parco delle Acque Minerali con una sosta al monumento dedicato ad Ayrton Senna.
Il 27 giugno il gruppo ha trascorso una giornata di divertimento e relax con i bambini dell’Estate ragazzi di San Gabriele Arcangelo di Lugo. Alla giornata hanno preso parte anche i vescovi delle tre diocesi coinvolte nel progetto: ImolaRavenna-Cervia e Faenza-Modigliana. La presenza di bambini e animatori di nazionalità ucraina ha aiutato a superare la barriera linguistica e a favorire il dialogo tra i ragazzi.
L’obiettivo del progetto: restituire il sorriso
L’obiettivo dell’iniziativa, è «lasciare che questi ragazzi si possano godere un periodo di pace per riposarsi e divertirsi, ma che abbiano l’opportunità di trascorrere dei momenti di convivialità con dei loro coetanei. Hanno volti segnati dal dolore, l’intento è restituire loro il sorriso, togliendoli dalla guerra che segna la loro quotidianità».
Il programma comprende anche tappe a Castel del RioRavennaImola e Santa Caterina dove i ragazzi incontrano i partecipanti al campo estivo. Questi momenti di condivisione e divertimento sono fondamentali per offrire ai giovani ucraini un’esperienza positiva e rigenerante, lontana dagli orrori della guerra.



