Imola è in lutto per la scomparsa di Giuseppe «Peppino» Casadio Loreti, avvenuta domenica 28 giugno 2026. Nato nel 1937, Peppino è stato una figura centrale nella vita di Castello, dedicando la sua esistenza alla preservazione delle tradizioni e alla promozione dell’identità locale.
La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità, che ha perso un vero e proprio custode della memoria collettiva. Peppino era noto non solo per il suo impegno nella Carrera ma anche per il suo amore per la storia e le tradizioni di Castello, che ha tramandato con passione attraverso le generazioni.
Un pilastro della Carrera e dei Ballerini Castellani
Peppino Casadio Loreti è stato uno dei fondatori dei Ballerini Castellani e un protagonista della nascita della Carrera. Con il suo Siluro costruito utilizzando un serbatoio di aereo, è stato tra i primi costruttori delle macchinine che hanno reso famosa la Carrera. Nel corso degli anni, ha ricoperto diversi ruoli, da spingitore a giudice, contribuendo in modo significativo all’evoluzione di questa tradizione.
Nel 2026, in occasione del 70° anniversario della Carrera Peppino è stato insignito del riconoscimento di Castellano dell’Anno per il suo straordinario contributo alla tutela della memoria storica e delle tradizioni castellane. La sindaca Francesca Marchetti ha espresso il suo cordoglio con queste parole: «Perdiamo un custode della nostra memoria collettiva. Ogni incontro con lui era un viaggio nella storia di Castello, raccontata con precisione, passione e autenticità».
L’eredità di Peppino: zirudèle e filastrocche in dialetto
Peppino era noto anche per le sue zirudèle filastrocche in dialetto dedicate alla sua città. Queste poesie, che recitava a memoria con orgoglio, sono un esempio tangibile del suo amore per Castello e della sua capacità di tramandare la cultura locale attraverso le parole. Una delle sue zirudèle più celebri recita: «Guai a chi tocca la Carrera!», un motto che riflette il suo impegno e la sua passione per questa tradizione.
Lascia la moglie Gianna e i figli Antonio e Cristina, che portano avanti il suo ricordo e il suo impegno per la comunità. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma il suo contributo alla vita di Castello rimarrà per sempre nella memoria collettiva.
Un omaggio alla sua vita e al suo impegno
Peppino Casadio Loreti è stato un uomo di grande carattere e dedizione che ha saputo unire la comunità attorno alle tradizioni di Castello. Il suo impegno nella Carrera e la sua passione per la storia locale hanno lasciato un segno indelebile nella vita della città. La sua scomparsa è un momento di riflessione per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzare il suo contributo.
Imola e Castello si uniscono nel dolore per la perdita di una figura così importante, ma anche nel ricordo di una vita dedicata alla preservazione della cultura e delle tradizioni locali. Peppino Casadio Loreti rimarrà per sempre un simbolo di passione e impegno per la comunità.



