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Addio di Alessandro Pajola alla Virtus: il capitano è free agent dopo 11 stagioni

Alessandro Pajola ha confermato sui social il proprio addio alla Virtus Bologna dopo 11 stagioni e 545 presenze, chiudendo un capitolo che comprende due scudetti, una EuroCup e tre Supercoppe.

Addio di Alessandro Pajola alla Virtus: il capitano è free agent dopo 11 stagioni

Il 01/07/2026 alle 12:56 Alessandro Pajola ha pubblicato un messaggio sui social con il quale ha salutato la Virtus Bologna e i tifosi, annunciando la fine di un rapporto durato 11 stagioni. Nato ad Ancona e cresciuto nel vivaio delle V Nere, il playmaker e capitano ha raccolto traguardi significativi con la maglia bianconera: due scudettiuna EuroCuptre Supercoppe e la promozione dalla Serie A2, raggiungendo in totale 545 presenze con il club.

Il contratto che lo legava alla Virtus è scaduto il 30 giugno e da quel momento Pajola è ufficialmente free agent. Nel suo lungo saluto ha espresso affetto e riconoscenza, insieme a un tono di amarezza e alla volontà di tutelare la propria immagine. La separazione chiude una storia cominciata dieci stagioni fa nel settore giovanile e proseguita con la costruzione di un’identità fortemente legata alla squadra.

Trattative, offerte e la posizione del club

Nei mesi precedenti allo scadere del contratto la società ha tentato di trattenerlo con un’offerta economica e con la prospettiva di un ruolo da bandiera. Il presidente ha raccontato i dialoghi avuti con Pajola e ha sintetizzato la situazione con alcune frasi chiare: “Purtroppo a un certo punto ha deciso di cambiare.“; “Gli abbiamo fatto un’offerta.“; “Ci ho parlato tre volte.“. Nonostante i tentativi della Virtus, il playmaker ha declinato la proposta triennale del club, rifiutando un contratto che era stato valutato intorno ai 2 milioni totali.

Reazioni e clima nello spogliatoio

La decisione di Pajola non è stata neutra per l’ambiente bianconero: la scelta di avviare una nuova esperienza ha alimentato discussioni tra i tifosi e all’interno del club. Alcuni episodi avvenuti durante i playoff hanno acuito la tensione, in particolare la contestazione subita al termine della gara 3 di semifinale al Taliercio contro Venezia, quando alcuni sostenitori hanno rimproverato il capitano dopo un abbraccio con un avversario. A questo si è aggiunto l’infortunio al menisco che ha costretto Pajola a chiudere anzitempo la stagione, rendendo il finale del rapporto con la Virtus ancora più amaro.

Opzioni sul mercato e prospettive estere

Dalla scadenza del contratto sono circolate diverse ipotesi di destinazione per il playmaker anconetano. Tra le opportunità citate nelle settimane passate compaiono nomi di club stranieri e italiani: la Stella Rossa, dove è arrivato come direttore sportivo Milos Teodosic e società ambiziose di EuroCup come il Bahcesehir allenato da Sale Djordjevic o la neonata Maxima Roma. Era stato inoltre sondato l’interesse di squadre come Monaco e Olimpia Milano mentre allenatori e dirigenti europei, tra cui estimatori come Ettore Messina e figure di riferimento del panorama continentale, sono rimasti attenti alle sue mosse.

La scelta di cambiare agente prima della scadenza contrattuale ha rafforzato la sensazione che Pajola stesse guardando con attenzione sia al mercato estero sia a nuove opportunità in Italia. Al momento non esiste una destinazione ufficiale: il suo futuro sarà definito nelle prossime settimane, con il giocatore libero di valutare proposte sia a livello nazionale che internazionale.

Il bilancio sportivo di una carriera in V Nere

La carriera di Pajola a Bologna ha i numeri per essere definita di alto profilo: oltre alle citate due vittorie scudetto la squadra ha vinto anche una competizione europea e si è affermata ripetutamente in Italia conquistando tre Supercoppe. Cresciuto nella società bianconera, il playmaker ha contribuito alla risalita dalla A2 fino ai massimi livelli nazionali, diventando uno dei giocatori più rappresentativi del ciclo recente. Con 545 presenze è il quarto virtussino di sempre per apparizioni, alle spalle di nomi storici che hanno superato il suo record.

Il saluto pubblicato il 01/07/2026 ha chiuso ufficialmente un capitolo lungo più di un decennio: un rapporto che ha lasciato tracce indelebili nella storia della Virtus Bologna e nella carriera personale del giocatore. L’addio apre ora una fase di mercato che potrebbe vedere il capitano esplorare nuovi campi e nuove sfide professionali.

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