14 Ottobre 2026 ☀ 21°

Abramo Orlandini, l’icona reggiana scomparsa a 65 anni

Abramo Orlandini, noto per la sua collaborazione con Vittorio Sgarbi e per i suoi quadri, è scomparso a 65 anni. La città di Reggio Emilia lo ricorda con affetto.

Abramo Orlandini, l’icona reggiana scomparsa a 65 anni

Abramo Orlandini, figura carismatica e amata della città di reggio emilia, ci ha lasciati all’età di 65 anni. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nel cuore di chi lo ha conosciuto e apprezzato per la sua arte e la sua presenza unica.

Orlandini era noto non solo per la sua collaborazione con il critico d’arte Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi Quotidiani su Canale 5 ma anche per la sua passione per la pittura e il cinema. La sua vita è stata un viaggio tra le luci della ribalta e l’umiltà del centro storico di Reggio Emilia.

Dalla televisione al cinema: una carriera poliedrica

Abramo Orlandini ha iniziato la sua carriera come comparsa a Cinecittà dove ha avuto l’opportunità di lavorare con grandi registi come Pupi Avati e Federico Fellini. La sua presenza sul grande schermo è stata memorabile, soprattutto nel film La Voce della Luna di Fellini.

La sua collaborazione con Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi Quotidiani iniziata nel 1995 lo ha reso noto al grande pubblico. Orlandini interpretava il ruolo di maggiordomo, introducendo l’argomento del giorno e rimanendo immobile e zitto dietro il conduttore per tutta la puntata. Questo ruolo lo ha reso una figura iconica nella televisione italiana.

L’amore per l’arte e la pittura

Tornato a Reggio Emilia in età matura, Orlandini ha dedicato gran parte del suo tempo alla pittura. Le sue opere, tra cui celebri autoritratti e rappresentazioni di pagliacci, erano esposte nelle strade del centro storico, dove incontrava i suoi avventori. La sua visione artistica di piazza San Prospero era particolarmente apprezzata.

Gli ultimi anni e il ricordo della città

Negli ultimi anni, la salute di Orlandini ha subito un peggioramento. Dopo una rottura del femore tre anni fa, è stato trasferito in una struttura speciale in via Settembrini. Prima di allora, aveva vissuto a lungo al Parisetti in via Toschi dove aveva trovato un rifugio sicuro.

L’avvocato Marco Ferretti nominato amministratore di sostegno sette anni fa, si è occupato dell’organizzazione del funerale. La camera ardente sarà aperta domani, venerdì, nella sede delle onoranze funebri Reverberi in via Terezin. Sabato alle 11 ci sarà una breve benedizione prima del trasferimento al cimitero di Cella.

Ennio Ferrarini, presidente dell’associazione Amici Omozzoli Parisetti ricorda Orlandini come un vero personaggio per la nostra città per molti decenni. Lo vuole ricordare quando stava ancora bene e girava ogni giorno per il centro storico con i suoi quadri e con la sua ironia.

La città di Reggio Emilia piange la perdita di un uomo che ha saputo unire arte, cinema e televisione in un’unica, indimenticabile personalità. Abramo Orlandini rappresentava l’umanità, era un uomo solitario e libero, e il suo ricordo rimarrà vivo nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 14 Ottobre