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Accuse a Ferrara: indagine su un 57enne per abusi su tre minorenni

Un 57enne è stato convocato alla Questura di Ferrara il 30 giugno ed è indagato a piede libero per violenza sessuale aggravata nei confronti di tre bambine di 9, 12 e 14 anni. Le indagini della polizia di Stato riguardano presunti episodi avvenuti tra l'estate del 2026 e la scorsa primavera in un condominio della città; la Procura di Ferrara contesta almeno undici episodi. L'avvocato Filippo Sabbatani difende l'uomo e l'incidente probatorio è programmato dopo la pausa estiva davanti al...

Accuse a Ferrara: indagine su un 57enne per abusi su tre minorenni

Il 30 giugno un uomo di 57 anni è stato convocato negli uffici della Questura di Ferrara per la notifica degli atti relativi a un’inchiesta in cui risulta indagato a piede libero per violenza sessuale aggravata. Le accuse riguardano tre bambine di 9, 12 e 14 anni e sono al centro di accertamenti condotti dalla polizia di Stato e coordinati dalla Procura di Ferrara. L’indagato vive in Italia da circa quindici anni, di cui sei trascorsi a Ferrara, e risiede nello stesso condominio dove abitavano le famiglie delle minori, secondo quanto risulta dagli atti.

Fatti contestati e quadro temporale degli episodi

Secondo le contestazioni formali, alla base dell’inchiesta ci sarebbero almeno undici episodi di palpeggiamenti in zone intime nei confronti delle tre bambine. Gli episodi sarebbero avvenuti in diverse circostanze all’interno dell’abitazione condominiale e verrebbero qualificati come aggravati dall’età delle vittime. Si indica come arco temporale di riferimento l’estate del 2026 fino alla scorsa primavera periodo nel quale sarebbero state raccolte le segnalazioni che hanno dato avvio alle indagini. A un certo punto, una denuncia presentata alle autorità ha fatto partire l’attività investigativa che ora è oggetto di verifiche approfondite.

Modalità e numero degli episodi

Le ipotesi di reato raccolte dagli inquirenti si concentrano su atti ripetuti di contatto non consensuale, distinti e numerati agli atti per un totale di undici occasioni contestate. Gli investigatori della Questura hanno provveduto alle prime notifiche e alla raccolta di elementi utili per la Procura di Ferrara, che ha qualificato le circostanze come violenza sessuale aggravata. L’indagato rimane al momento a piede libero e assistito da un difensore di fiducia.

Aspetti processuali: difesa, incidente probatorio e ruolo del gip

L’uomo è difeso d’ufficio dall’avvocato Filippo Sabbatani che al momento, contattato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Sul piano processuale, è previsto un percorso che potrà comprendere un incidente probatorio pianificato dopo la pausa estiva: sarà il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ferrara — con l’ausilio di un consulente tecnico — a valutare la capacità delle tre bambine di rendere dichiarazioni e l’attendibilità dei loro racconti.

Il ruolo dell’incidente probatorio e l’eventuale audizione protetta

L’udienza per l’incidente probatorio avrà lo scopo di fissare elementi probatori ritenuti rilevanti dalla Procura di Ferrara e offrirà strumenti al gip per decidere in merito all’acquisizione protetta delle testimonianze. In particolare, il giudice dovrà valutare, anche con supporto tecnico, la capacità delle minori di confrontarsi nell’ambito processuale e la congruità delle dichiarazioni raccolte: esito di queste verifiche potrà portare alla decisione di procedere o meno con l’audizione protetta delle tre bambine che avrebbero subito gli abusi.

Nel frattempo le attività investigative proseguono sotto il coordinamento della Procura e con l’impegno della polizia per acquisire elementi utili a confermare o escludere le ipotesi contestate. L’attenzione degli organi giudiziari si concentra sulla tutela delle vittime e sulla corretta ricostruzione dei fatti all’interno del perimetro processuale previsto dal diritto penale italiano.

Resta confermato che tutte le informazioni pubbliche disponibili riguardano le notifiche svolte il 30 giugno alla Questura di Ferrara, il periodo indicato tra l’estate del 2026 e la scorsa primavera, gli undici episodi contestati, le età delle presunte vittime (9, 12 e 14 anni), la presenza in Italia dell’indagato da circa quindici anni e la difesa affidata all’avvocato Filippo Sabbatani. Ogni ulteriore sviluppo dipenderà dalle verifiche tecniche e giuridiche che saranno svolte nei prossimi mesi dalle autorità competenti.

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