Bologna si impegna a rendere le sue serate più sicure con un’iniziativa che trasforma i locali notturni in alleati contro la violenza di genere. La Giunta comunale ha approvato il protocollo d’intenti “Tutta mia la notte” un piano strategico che punta a creare una rete diffusa di discoteche, club e manifestazioni culturali attive nella tutela delle frequentatrici e dei frequentatori del mondo della notte.
Il progetto non si limita alla semplice vigilanza, ma mira a un cambiamento culturale che parte direttamente da chi lavora quando la città si anima di notte. I locali che entreranno a far parte della rete vedranno il proprio personale di sala, baristi e addetti alla sicurezza formati per riconoscere e scoraggiare preventivamente condotte moleste e comportamenti abusivi.
Formazione e invio protetto: i pilastri del progetto
All’interno dei locali aderenti, il personale sarà addestrato a utilizzare tecniche di de-escalation per disinnescare i conflitti sul nascere e tutelare prioritariamente l’incolumità della vittima. Inoltre, i locali diventeranno nodi attivi della protezione cittadina attraverso percorsi di invio protetto assicurando un’assistenza post-evento e il collegamento diretto con i Centri Antiviolenza e i servizi specialistici del territorio.
Il Comune ha reso noto che già una trentina di gestori ha completato la prima fase di formazione sperimentale, contribuendo a delineare i bisogni reali del comparto. L’avviso pubblico, aperto fino a giugno 2027, prevede istruttorie intermedie a settembre, gennaio e giugno, per estendere il più possibile la rete. Possono aderire sia i soggetti che hanno già concluso i corsi, sia gli operatori che intendono intraprendere il percorso ora, condizionando l’efficacia dell’adesione all’effettiva frequenza dei moduli formativi.
La visione della vicesindaca Emily Clancy
“Le lavoratrici, i lavoratori, le gestrici e i gestori dei luoghi della notte non sono solo operatori culturali ed economici: sono protagonisti della vita della città e possono diventare alleati fondamentali nella costruzione di una rete diffusa di prevenzione e contrasto alla violenza di genere”, spiega la vicesindaca Emily Clancy. Secondo l’amministrazione, la sicurezza si costruisce attraverso la responsabilizzazione e la capacità di prendersi cura della comunità, coinvolgendo istituzioni, associazioni e operatori, perché la libertà di divertirsi, muoversi e vivere lo spazio pubblico senza paura è un diritto che riguarda tutte e tutti.
Il progetto “Tutta mia la notte” rappresenta un passo significativo verso una Bologna più sicura e inclusiva, dove la cultura e il divertimento possono coesistere con la tutela e il rispetto di tutte le persone.



