L’Italia ha battuto la Lituania 87-84 il 5 luglio 2026 alla Virtus Arena di Bologna, centrando una rimonta nel finale e conquistando il primo posto del girone D delle qualificazioni ai Mondiali del Qatar 2027. Il sorpasso è arrivato negli ultimi 36 secondi, dopo che gli azzurri erano scivolati fino al -13 a inizio quarto periodo.
Il risultato è rilevante perché consolida la leadership nel gruppo e trasferisce alla fase successiva gli 11 punti accumulati finora, elemento chiave nel format di qualificazione. La serata bolognese ha unito aspetti sportivi e celebrativi, con il pubblico di casa e il contesto del centenario azzurro a fare da cornice. Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026.
La partita e la rimonta negli ultimi 5 minuti
La Lituania ha imposto fisicità in area nel primo quarto, toccando il +9 e costringendo l’Italia a rincorrere. Gli azzurri hanno ricucito fino al -3 all’intervallo grazie alla regia di Matteo Spagnolo e a soluzioni perimetrali che hanno aperto la difesa baltica, trovando ritmo nella circolazione di palla.
Al rientro l’Italia ha allungato fino al +10, ma la Lituania ha reagito con rimbalzi d’attacco e triple, chiudendo il terzo quarto avanti 61-59. In apertura di ultima frazione gli ospiti sono fuggiti a +13, prima del controbreak azzurro: quintetto più basso e rapido, pressione sulle linee di passaggio e tre triple ravvicinate di Nico MannionStefano Tonut e Gabriele Procida hanno riaperto la gara.
Protagonisti e numeri della serata
Mannion è stato il miglior realizzatore con 27 punti inclusi i liberi del pareggio sull’82-82 e la tripla del sorpasso a 33 secondi dalla sirena, snodi che hanno indirizzato il finale. Tonut ha inciso con recuperi e assist nelle fasi calde, mentre le penetrazioni e due schiacciate consecutive di Procida hanno acceso il palazzetto e spinto l’inerzia sul lato italiano.
Spagnolo ha chiuso con 14 punti e gestione dei tempi offensivi, importante nei parziali pro-Italia. Sotto canestro, Amedeo Tessitori ha contribuito con canestri pesanti e presenza in aiuto difensivo. La Lituania ha avuto in Azuolas Tubelis il riferimento con 25 punti e 12 rimbalzi, supportato da Ignas Sargiunas con 14; Jonas Valanciunas ha terminato a 9 punti con 2/5 dal campo in una serata alterna.
Implicazioni di classifica e contesto bolognese
Con la vittoria, l’Italia ha blindato il primo posto del girone D e porta in dote alla seconda fase gli 11 punti maturati, dando continuità al successo precedente ottenuto in Islanda. Il vantaggio in classifica offre margine nella prossima finestra e consente alla squadra di lavorare su rotazioni e gerarchie con maggiore serenità competitiva.
La sfida di Bologna si è giocata in una cornice speciale, legata alle celebrazioni per i cento anni della Nazionale. L’appuntamento, trasmesso in diretta su DAZN e Sky Sport ha visto la partecipazione di figure storiche del basket italiano e un coinvolgimento del pubblico che ha sostenuto la rimonta negli ultimi possessi, amplificando l’atmosfera della Virtus Arena.
Le scelte di Ramondino e il profilo dell’avversario
Alla guida tecnica, Marco Ramondino ha operato da commissario tecnico ad interim in questa finestra al posto di Luca Banchi, con uno staff composto da Adriano Vertemati e Iacopo Squarcina. Le rotazioni hanno incluso la scelta di un quintetto più rapido nel finale per alzare il ritmo e attaccare i cambi lituani, soluzione che ha prodotto palle recuperate e tiri aperti decisivi per chiudere il gap.
Nei giorni precedenti, Ramondino ha visitato il MUBIT museo del basket italiano, e ha richiamato la spinta emotiva di Bologna. In termini di piano gara lo staff ha impostato maggiore fisicità a rimbalzo e gestione dei contatti rispetto alla trasferta in Islanda, con particolare attenzione alle seconde opportunità, area in cui la Lituania ha inciso fino al sorpasso di fine terzo quarto.
La Lituania si è presentata con un roster dotato di centimetri e atletismo, con Valanciunas come riferimento interno e il talento di Matas Buzelis tra i profili osservati. La partita ha confermato il peso dei lunghi baltici e la necessità per l’Italia di rispondere con organizzazione difensiva e tempi di aiuto, elementi che hanno retto nei minuti conclusivi dopo l’aggiustamento di assetto.
Nel finale punto a punto, l’Italia ha gestito i possessi con freddezza dalla lunetta e ha chiuso 87-84 dopo l’ultimo errore ospite e un rimbalzo difensivo determinante. La combinazione tra pressionetiri pesanti e letture rapide ha trasformato un -13 in una vittoria che consolida percorso e morale in vista della seconda fase delle qualificazioni.



