10 Settembre 2026 🌫 21°

Lavori di riasfalto a Budrio: stop e divieti su 14 strade nella fase due

Parte il secondo blocco di lavori a Budrio per sistemare le strade colpite dall'alluvione del 2026: 14 arterie interessate, divieti di sosta e circolazione fino al 30 settembre e proteste dell'amministrazione di Molinella per mancanza di preavviso

Lavori di riasfalto a Budrio: stop e divieti su 14 strade nella fase due

Da lunedì 6 luglio prende il via la seconda fase del piano straordinario di riasfalto nel comune di Budrio pensato per riparare le carreggiate più danneggiate dall’alluvione del 2026. Dopo gli interventi iniziali conclusi a maggio su sette arterie, il cantiere si amplia ed entrerà nelle 14 strade rimanenti, con un cronoprogramma che impegnerà gli operatori fino al 30 settembre. Per automobilisti e residenti si prospetta un periodo estivo segnato da divieti di sosta su entrambi i lati, chiusure totali al traffico e percorsi alternativi soggetti a restrizioni.

Calendario dettagliato degli interventi estivi

Il primo tratto interessato sarà via Pianella tra via Rotta del Giardino e il passaggio a livello, con i divieti attivi fino al 9 luglio. Subito dopo, dal 10 al 16 luglio le squadre si sposteranno su un tratto strategico di via Riccardina compreso tra l’intersezione con via Vigorso e via Bagnarola fino a via Fornace. La pianificazione prosegue con cantieri a catena nella seconda metà di luglio: via Cavazza (16-17 luglio), via Cavalle nel tratto fra via Schiassi, Cavazza e civico 62 (17-21 luglio) e poi via Riccardina Mezzolara (21-30 luglio).

Contestualmente, sono programmati i lavori in via Rondanina dal 23 luglio al 5 agosto e un secondo intervento su via Cavalle tra via Cantapoiana e il civico 62, dal 28 luglio al 6 agosto. Il calendario di agosto prevede operazioni concentrate: via Donzone e via Spino Bianco il 6 e 7 agosto e poi la sistemazione di via Budella (tra via Ghiaradino e i civici 6, 6/B e 6/C) e del tratto tra via Donzone e via Rondanina dal 10 al 12 agosto.

Chiusure a fine agosto e interventi di settembre

Dopo una breve sospensione legata alle festività di metà agosto, i cantieri riprenderanno con lavorazioni che impatteranno la viabilità a fine mese: via Ponti sarà chiusa nel tratto fino a via Selva e via San Salvatore dal 31 agosto all’11 settembre. La chiusura della fase estiva comprenderà poi gli ultimi quattro interventi: via Frabona (14-15 settembre), via Larghe di Vedrana (16-18 settembre) e infine via Lumachina che sarà oggetto di cantiere dal 21 al 30 settembre nei tratti attorno a via Ghiaradino e via San Salvatore.

Fase 3: chiusura del piano e località coinvolte

Il programma chiuderà ufficialmente il ciclo dei lavori con una terza fase che scatterà dal 1 ottobre e interesserà due vie ritenute residuali ma necessarie per completare gli interventi post alluvione: via San Zenone e via Calamone. Con questi cantieri si intende portare a termine la ricostruzione e il ripristino di tutte le 21 arterie previste dal piano straordinario.

Impatto sulla circolazione e misure temporanee

Durante le lavorazioni sono previste modifiche alla viabilità, con ordinanze che impongono divieti di sosta su ambo i lati e, in molti casi, la completa interdizione al traffico salvo passaggi autorizzati. Le restrizioni possono determinare percorsi alternativi obbligatori e deviazioni locali; per questo motivo i cittadini sono invitati a verificare i provvedimenti puntuali nel periodo di riferimento delle singole strade. Le operazioni sono pianificate in modo sequenziale per limitare le interferenze tra i cantieri, ma non sono esenti da momentanei disagi alla circolazione.

Contestazione del comune di Molinella per chiusure comunicate tardi

Contestualmente all’avvio della fase due è emersa una controversia istituzionale con il comune di Molinella che ha espresso forte disappunto per le modalità di comunicazione riguardo alle chiusure di via Pianella e via Riccardina. L’amministrazione di Molinella ha dichiarato di aver appreso dell’ordinanza per caso, segnalando preoccupazione soprattutto perché quei due collegamenti rappresentano arterie fondamentali per i residenti diretti verso Bologna. La protesta è aggravata dalla situazione infrastrutturale già critica nella zona, dovuta anche all’assenza del ponte della Motta su via Zenzalino che riduce le alternative di transito tra i due territori.

Il confronto tra amministrazioni sottolinea l’importanza di una programmazione e di una comunicazione condivisa quando le chiusure ricadono su flussi di traffico intercomunali. Le misure prese a Budrio restano comunque operative secondo il calendario annunciato, mentre le amministrazioni interessate stanno seguendo con attenzione l’evoluzione dei cantieri e le ricadute sulla mobilità locale.

Il piano straordinario di riasfalto è pensato per ripristinare la sicurezza e la percorribilità delle strade colpite dall’alluvione del 2026, ma il percorso di lavori mette in evidenza le sfide organizzative e comunicative che accompagnano interventi su vasta scala in ambiti dove i confini comunali intersecano flussi quotidiani di traffico.

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