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Piano sanitario regionale: 23 nuove strutture territoriali attive in Umbria

In Umbria sono entrati in funzione 23 presidi sanitari tra case della comunità e ospedali di comunità, con altre strutture programmate a carico della Regione per rafforzare la sanità territoriale e l'assistenza a pazienti cronici e fragili

Piano sanitario regionale: 23 nuove strutture territoriali attive in Umbria

La Regione Umbria ha annunciato l’attivazione di 23 nuovi presidi della rete sanitaria territoriale, compresi case della comunità e ospedali di comunità che costituiscono una delle direttrici principali della riorganizzazione prevista dal PNRR. Questo intervento mira a potenziare l’assistenza di prossimità, integrando servizi medici, specialistici e infermieristici nei territori di riferimento per migliorare la continuità di cura tra ospedale e territorio.

Le strutture attivate rientrano nei termini stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e si collocano all’interno di un più ampio progetto di riconversione e potenziamento di spazi sanitari esistenti. La scelta regionale di aggiungere ulteriori aperture con risorse proprie testimonia la volontà di rendere stabile e capillare il nuovo modello organizzativo.

Elenco e distribuzione dei presidi attivati per Usl Umbria 1

Per l’Usl Umbria 1 risultano operative numerose case della comunità distribuite sul territorio: Umbertide, Perugia Ponte San Giovanni, Magione, Todi, Bastia Umbra, Città di Castello, Marsciano, Tavernelle e Città della Pieve. A queste si aggiungono gli ospedali di comunità di Perugia (ex Grocco) e Marsciano, strutture pensate per accogliere pazienti che necessitano di assistenza intermedia tra domicilio e ospedale.

Funzione territoriale delle strutture

Le case della comunità fungono da punto di riferimento per la medicina generale, la specialistica di base, le attività infermieristiche di comunità e il punto unico di accesso ai servizi sociali e sanitari. L’obiettivo operativo è garantire una presa in carico più organica dei pazienti cronici e fragili, riducendo il ricorso improprio al pronto soccorso e migliorando la gestione degli appuntamenti e delle terapie.

Presidi attivati per Usl Umbria 2 e progetti regionali extra PNRR

Nell’Usl Umbria 2 sono invece attive le case della comunità di Fabro, Nocera Umbra, Spoleto, Terni, Cascia, Norcia, Orvieto, Montefalco, Trevi e Amelia (con due presìdi). Gli ospedali di comunità già in funzione nella Usl 2 comprendono Terni, Orvieto e Montefalco. Questa rete mira a distribuire i servizi sanitari in modo coerente con la geografia demografica della regione.

Oltre alle strutture finanziate dal PNRR, la Regione ha comunicato l’impegno a finanziare con risorse proprie l’apertura di altre cinque case della comunità (Perugia Monteluce, Narni, Gubbio, Foligno e Gualdo Tadino) e l’ospedale di comunità di Umbertide, ampliando così la capillarità dell’offerta territoriale.

Impatto atteso sul modello di assistenza

Con l’attivazione di questi presidi la Regione intende rendere operativo un nuovo modello di assistenza che pone al centro la prossimità: avvicinare i servizi ai cittadini, rafforzare la presa in carico delle persone con malattie croniche o condizioni di fragilità e garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Il progetto prevede inoltre l’integrazione con i servizi sociali per rispondere alle esigenze complesse dei pazienti più vulnerabili.

Il successo operativo dipenderà ora dall’organizzazione del personale, dall’equipaggiamento diagnostico e dalla capacità di integrare le attività dei medici di medicina generale con i servizi presenti nelle case della comunità. L’approccio punta a creare percorsi assistenziali più fluidi e a ridurre le pressioni sulle strutture ospedaliere tradizionali.

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