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Maltempo in Emilia-Romagna: il bilancio dopo il nubifragio del 16 luglio 2026

Il maltempo ha colpito duramente l'Emilia-Romagna, causando un morto, danni ingenti e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. Scopri come la regione sta reagendo.

Maltempo in Emilia-Romagna: il bilancio dopo il nubifragio del 16 luglio 2026

L’Emilia-Romagna è stata colpita da un violento nubifragio che ha causato gravi danni e disagi in tutta la regione. Il bilancio è pesante: un morto, centinaia di interventi dei vigili del fuoco e danni ingenti alle infrastrutture e alle coltivazioni.

Il maltempo ha iniziato a manifestarsi nel pomeriggio del 15 luglio, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 125 km/h e piogge torrenziali. Le province più colpite sono state quelle di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara, mentre Piacenza e Rimini hanno subito danni più limitati.

Un morto nel Modenese e danni diffusi

La tragedia si è consumata a Bomporto, nel Modenese, dove un uomo di 68 anni ha perso la vita in un incidente stradale causato dalla scarsa visibilità dovuta al maltempo. Il conducente dell’altra vettura, un 78enne, ha riportato ferite lievi. L’incidente è avvenuto in via per Bastiglia, proprio nel momento in cui il nubifragio si è abbattuto sulla zona.

I danni sono stati diffusi e ingenti. Alberi e piante cadute hanno ostruito strade e danneggiato cavi dell’alta tensione, causando interruzioni di corrente. Numerose sono state anche le segnalazioni di tetti scoperchiati e allagamenti. A Reggio Emilia, ad esempio, il sottopasso di via Makallè è stato sommerso dall’acqua, costringendo alla chiusura del tratto e causando pesanti rallentamenti nel traffico.

Interventi dei vigili del fuoco e protezione civile

I vigili del fuoco sono stati impegnati in quasi mille interventi, con centinaia di chiamate al numero unico di emergenza Nue 112. Le operazioni si sono concentrate principalmente nella rimozione di alberi e piante cadute e nel ripristino delle infrastrutture danneggiate. Anche la protezione civile è stata mobilitata, con squadre di volontari che hanno lavorato senza sosta per assistere la popolazione e ripulire le aree colpite.

Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha dichiarato che la città sta lavorando per ripristinare strade, parchi, edifici pubblici e restituire la normalità. Ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse forze in campo, dai vigili del fuoco alla protezione civile, fino ai cittadini che hanno spontaneamente contribuito alla rimozione dei detriti.

Danni alle coltivazioni e interruzioni dei trasporti

Il maltempo ha causato danni anche alle coltivazioni, con Coldiretti che ha segnalato la devastazione di numerosi campi. Le interruzioni dei trasporti sono state numerose: linee ferroviarie bloccate, strade chiuse e autostrade come l’A13 Bologna-Padova temporaneamente bloccate a causa di alberi caduti sulla carreggiata.

A Bologna, il nubifragio ha causato disagi con raffiche di vento che hanno raggiunto i 122 km/h. Numerose sono state le richieste di intervento per alberi caduti e allagamenti. La stazione di Reggio Emilia è stata allagata, e sono stati evacuati i residenti di Poviglio e Brescello a causa dei danni alle abitazioni.

La situazione è ancora critica in molte zone, con centinaia di segnalazioni aperte e interventi in corso. Le autorità stanno valutando la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza regionale per far fronte ai danni e alle necessità della popolazione.

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