La crisi abitativa a reggio emilia è un problema sempre più urgente. Con troppe persone senza una casa e numerosi immobili inutilizzati, è necessario ripensare completamente l’edilizia sociale. Il consigliere comunale di Coalizione CivicaDario De Lucia insieme alla cittadina Francesca Manzini ha incontrato l’assessore regionale Giovanni Paglia per presentare alcune proposte concrete.
Al centro dell’incontro c’è la condizione della cosiddetta fascia grigia persone e famiglie che non riescono ad accedere né all’edilizia residenziale pubblica né al mercato privato. Questo gruppo include giovani, lavoratori precari, persone sole e famiglie con redditi ordinari, che oggi sono escluse sia dalle case popolari sia dal libero mercato.
Il censimento degli immobili e il recupero del patrimonio inutilizzato
La prima proposta di Coalizione Civica riguarda la realizzazione di un censimento degli immobili comunali e degli alloggi gestiti da ACER l’Azienda Casa Emilia-Romagna, attualmente vuoti, sfitti o degradati. L’obiettivo è conoscere con precisione il patrimonio disponibile, quantificare gli investimenti necessari e riportare gli alloggi nel circuito abitativo attraverso interventi di recupero ed efficientamento energetico.
Questo approccio mira a ridurre lo spreco di risorse e a mobilitare il patrimonio pubblico e privato inutilizzato evitando di consumare nuovo suolo. Come afferma De Lucia, la casa non è soltanto un tetto: è una condizione indispensabile per costruire autonomia, relazioni e inclusione.
La task force territoriale e il modello pilota di abitare accessibile
Coalizione Civica propone inoltre la costituzione di una task force territoriale che coinvolga RegioneComuneACERuniversitàbanche del territorioimpreseassociazioni di volontariato e amministratori condominiali. Questo gruppo operativo avrebbe il compito di mettere insieme risorse pubbliche e private, competenze tecniche e conoscenza dei bisogni sociali.
Il progetto prevede anche la sperimentazione a Reggio Emilia di un modello pilota di abitare accessibile accompagnato da servizi di portierato sociale, tutoraggio, orientamento burocratico, sportelli dedicati e patti di comunità. Questi strumenti sono utili per prevenire morosità, isolamento e situazioni di degrado, favorendo al tempo stesso l’integrazione e la cura degli spazi comuni.
non possiamo intervenire soltanto quando l’emergenza è ormai esplosa: dobbiamo offrire una risposta anche a chi lavora, ha un reddito, ma non riesce più a permettersi una casa. La soluzione proposta da Coalizione Civica è un passo concreto verso un sistema di edilizia sociale più efficiente e inclusivo.



