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Giuliano Montanari: la vita e le imprese di un visionario del ciclismo

Giuliano Montanari, scomparso a 79 anni, ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del ciclismo. Scopri come ha trasformato il Giro delle Pesche Nettarine in un evento di prestigio internazionale.

Giuliano Montanari: la vita e le imprese di un visionario del ciclismo

Il mondo del ciclismo è in lutto per la scomparsa di Giuliano Montanari, deceduto all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. La sua vita è stata un viaggio straordinario, segnato da una passione incondizionata per le due ruote e da un impegno costante nel promuovere e sviluppare il ciclismo a livello locale e nazionale.

Montanari non era solo un appassionato, ma un vero e proprio pioniere del ciclismo. Ha fondato la Somec e la Deka Sport Passion due realtà che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo dello sport in Romagna. La sua carriera è stata costellata di incarichi dirigenziali in società prestigiose come BaraccaRicci Ceramiche e Pucci-La Rocca dove ha dimostrato una competenza e una dedizione uniche.

Un visionario del ciclismo dilettantistico

Uno dei contributi più significativi di Montanari è stato la creazione del Giro delle Pesche Nettarine una gara a tappe che ha aperto le porte a molti giovani talenti. Questo evento, ideato da Giuseppe Gaddoni è stato trasformato da Montanari in una competizione di livello internazionale, tanto da essere considerata l’antesignana del Giro d’Italia dilettanti.

Marco Selleri, un caro amico e collega, ricorda con affetto il ruolo cruciale di Montanari: «Ha sempre messo la famiglia al primo posto e, subito dopo, la grande passione per il ciclismo, coltivata fin da ragazzo. Per questa passione ha investito anche una parte consistente dei propri capitali. Era un uomo semplice, ma con idee chiare e lungimiranti.»

Il connubio vincente con Giuseppe Gaddoni

A metà degli anni Novanta, Gaddoni chiese a Selleri di indicargli una persona di fiducia che potesse contribuire ad alzare ulteriormente il livello del Giro delle Pesche Nettarine. Selleri non esitò a suggerire il nome di Montanari, che si rivelò una scelta vincente. Grazie alla collaborazione tra Gaddoni e Montanari, il Giro crebbe fino ad assumere il prestigio e il valore di un vero e proprio Giro d’Italia Baby.

Selleri riflette anche sulle opportunità perse: «Come spesso accade, le persone lungimiranti non vengono comprese o ascoltate fino in fondo. È ciò che è accaduto a Giuliano, ma soprattutto al ciclismo lughese. Probabilmente, se le sue intuizioni fossero state accolte, la decadenza del movimento sarebbe avvenuta più lentamente o, forse, non si sarebbe verificata affatto.»

Un addio commovente

Il funerale di Giuliano Montanari si terrà mercoledì 22 luglio nella Chiesa di San Lorenzo a Lugo, con partenza dalla camera mortuaria alle ore 14.30. La cerimonia inizierà alle 15 e sarà un’occasione per ricordare un uomo che ha dedicato la sua vita al ciclismo e alla sua comunità.

Montanari lascerà un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. La sua eredità vivrà attraverso le gare che ha contribuito a creare e i giovani talenti che ha ispirato. Il ciclismo romagnolo non sarà più lo stesso senza di lui.

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