10 Settembre 2026 ☁ 21°

Sicurezza piscine: approvato emendamento con 244 voti favorevoli e fondo da 4,7 milioni

Dopo le ultime tragedie, la Camera approva nuove norme per la sicurezza delle piscine. Scopri cosa cambia per impianti pubblici e privati.

Sicurezza piscine: approvato emendamento con 244 voti favorevoli e fondo da 4,7 milioni

Dopo una serie di tragici incidenti che hanno coinvolto bambini in piscina, la Camera ha approvato un emendamento al decreto Sport che introduce nuove norme per la sicurezza degli impianti natatori. La legge, votata con 244 voti favorevoli, interviene su sistemi di ricircolo e prese di aspirazione per prevenire incidenti mortali.

Le nuove disposizioni per la sicurezza delle piscine

L’emendamento, sostenuto bipartisan, riguarda tutte le piscine pubbliche, private aperte al pubblico e a uso collettivo. Le nuove disposizioni prevedono che i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione, come bocchettoni e griglie di fondo, debbano garantire standard tali da evitare l’effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento, gli impianti saranno chiusi immediatamente fino alla messa a norma.

Tra le novità introdotte, anche l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. Inoltre, è stato istituito un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche. La deputata della Lega Laura Cavandoli ha sottolineato che la norma si applica a tutte le piscine indipendentemente dalla gestione.

Le tragedie che hanno portato al cambiamento

La necessità di intervenire è emersa dopo una serie di incidenti mortali. Recentemente, un bimbo di 5 anni è morto in una piscina comunale a Monterotondo, durante le attività di un centro estivo. Il piccolo ha accusato un malore mentre si trovava in acqua con altri 15 bambini. Nonostante i tentativi di rianimazione, inclusa l’attivazione dell’elisoccorso, non c’è stato nulla da fare.

Altri incidenti simili hanno coinvolto Alice Ferrari, 11 anni, rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione ai bagni Segesta di Sestri Levante, e Magdalena Kaiser, 4 anni, annegata in una piscina di un hotel a Milano Marittima. Questi eventi hanno spinto la Commissione Cultura della Camera a presentare l’emendamento, sostenuto da tutti i gruppi parlamentari.

Le indagini e le misure adottate

Per l’incidente di Monterotondo, sono intervenuti addetti dello Spresal e carabinieri per accertare la dinamica e stabilire eventuali responsabilità. Il bimbo si trovava in una vasca per bambini profonda circa 1,20/1,30 metri, supervisionato da un animatore. Gli investigatori stanno verificando la documentazione per stabilire competenze e qualifiche degli addetti presenti.

L’area della piscina è stata posta sotto sequestro e si attende l’esito dell’autopsia per determinare con certezza le cause della morte. Il Comune di Monterotondo ha espresso sgomento per l’accaduto, partecipando al dolore della famiglia del bambino, attualmente residente all’estero e rientrata a Monterotondo per le vacanze estive.

Le reazioni e le preoccupazioni

L’approvazione dell’emendamento ha suscitato reazioni contrastanti. Belluzzi, del gruppo Dogali, ha dichiarato: Servirà chiarezza sui fondi per garantire che gli impianti possano adeguarsi alle nuove norme senza gravi difficoltà. Marrone, del gruppo Pergolesi, ha espresso preoccupazione: Il rischio è penalizzare le strutture private che potrebbero non avere le risorse necessarie per gli adeguamenti.

Nonostante le critiche, la nuova legge rappresenta un passo significativo verso la sicurezza degli impianti natatori. Con l’istituzione del fondo da 4,7 milioni di euro, si spera di poter adeguare rapidamente le piscine pubbliche, riducendo il rischio di ulteriori tragedie.

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