Il mondo della Formula 1 è in fermento per le possibili conseguenze delle tensioni in Medio Oriente sul calendario stagionale. In questo scenario, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si candida come possibile location per il gran finale del campionato 2026.
La situazione internazionale, con i conflitti in Iran e le tensioni nel Golfo Persico, ha messo a rischio la disputa dei Gran Premi in Qatar e ad Abu Dhabi, previsti rispettivamente a fine novembre e inizio dicembre. La Liberty Media proprietaria della F1, è alla ricerca di soluzioni alternative per garantire il numero minimo di 22 gare stagionali, necessario per rispettare gli accordi con sponsor e broadcaster.
Imola in prima linea per il finale di stagione
Il sindaco di Imola, Marco Panieri e il direttore del circuito, Pietro Benvenuti sono stati recentemente in Ungheria per il Gran Premio di Budapest. L’obiettivo della missione era duplice: analizzare i progetti di ammodernamento del circuito ungherese e mantenere i contatti con il Circus della F1.
Panieri ha dichiarato: «Siamo pronti e disponibili. Ci fa piacere l’interesse attorno a Imola e all’ipotesi di un suo ritorno in calendario». La candidatura di Imola è supportata dalla presenza di Kimi Antonelli e della Ferrari protagonisti assoluti della stagione in corso. Un finale di campionato in Emilia-Romagna, magari decisivo per i titoli piloti e costruttori, sarebbe un colpo da maestro per lo show business della F1.
Le sfide da affrontare
Nonostante l’entusiasmo, ci sono alcune criticità da considerare. Un Gran Premio a inizio dicembre potrebbe risentire delle condizioni meteorologiche avverse, con temperature basse e possibili precipitazioni. Tuttavia, le condizioni di luce non dovrebbero essere un problema, con la partenza della gara che potrebbe essere anticipata a mezzogiorno.
Un altro aspetto cruciale è quello dei costi. La ConAmi e la Regione Emilia-Romagna hanno già stanziato alcuni milioni di euro nei loro bilanci, ma sarà fondamentale capire se e quanto il Governo possa contribuire economicamente.
Le alternative in campo
Oltre a Imola, anche altri circuiti europei sono in lizza per ospitare le gare a rischio. Portimao in Portogallo, e il circuito di Istanbul in Turchia, sono già ufficialmente nel calendario 2027. Tuttavia, entrambi i tracciati sono impegnati in lavori di ammodernamento che potrebbero rendere difficile l’organizzazione di un evento in tempi così stretti.
Il circuito di Sepang in Malaysia, si è invece messo a disposizione per organizzare un Gran Premio al posto di quello del Bahrain, cancellato a inizio stagione. La conferma ufficiale è attesa nelle prossime settimane.
La F1 sta valutando attentamente tutte le opzioni, tenendo conto dell’evoluzione degli scenari internazionali. La decisione finale sarà presa nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire uno spettacolo di alto livello per i tifosi di tutto il mondo.



