La scomparsa prematura di Francesco Pio Bassi, giovane calciatore imolese di soli 21 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della comunità calcistica di Dozza. Per onorare la sua memoria e la sua passione per il calcio, è stato organizzato il Memorial Francesco Bassi un evento che trasforma il dolore in un omaggio sincero e duraturo.
L’iniziativa è nata durante i momenti più difficili, esattamente durante il funerale di Francesco e nelle ore immediatamente successive. Daniele Facchini, direttore sportivo della Dozzese ha promosso l’idea con l’entusiastico sostegno di Filippo Vega, direttore sportivo dello Sporting Valsanterno e Pasquale Principato, direttore sportivo della Juvenilia. Queste tre società rappresentano i club in cui Francesco ha militato da giocatore.
Un tributo autentico e condiviso
«Volevamo trovare il modo più autentico, come società di calcio, per ricordare un ragazzo che ha dato tanto e che ha vestito le maglie delle nostre tre prime squadre. Per noi era fondamentale fare qualcosa di concreto e condiviso fin da subito», spiega Facchini. Per la Dozzese e per l’intera comunità di Toscanella, organizzare questo memorial a soli pochi mesi dalla scomparsa rappresenta un gesto dal profondo valore emotivo e simbolico.
Francesco era cresciuto calcisticamente proprio nei Primi Calci della Dozzese sotto la guida dello stesso Facchini, prima di fare altre esperienze di livello superiore e poi ritornare a vestire la maglia della prima squadra. «Checco era un volto di casa, conosciuto e benvoluto da tutti in paese: dagli anziani fino ai ragazzini di 4 o 5 anni più giovani, che lo vedevano come un punto di riferimento in campo». Per la dirigenza era dovere morale e affettivo far sì che il suo ricordo rimanesse vivo e scolpito nella comunità.
Un evento destinato a diventare tradizione
L’evento non vuole essere una parentesi isolata, ma il primo capitolo di una tradizione destinata a durare nel tempo. L’intenzione condivisa dagli organizzatori è infatti quella di rendere il Memorial Francesco Bassi un appuntamento fisso ogni anno. L’idea progettuale è quella di far ruotare la sede del torneo: organizzare ogni anno il triangolare su un campo diverso, alternando i tre impianti delle prime squadre nelle quali Francesco ha giocato e lottato, così da coinvolgere a turno tutti i suoi ambienti calcistici.
L’obiettivo principale è ricordare “Checco” attraverso ciò che amava di più al mondo: il gioco del calcio, vissuto con la passione incontaminata che spesso si trova solo nei bambini. «Oggi tanti giovani rincorrono la categoria alta anche a costo di rimanere in panchina e non giocare mai – aggiunge il ds della Dozzese Franchini -. Francesco invece voleva solo stare in campo, fare gol, servire assist e divertirsi la domenica con i suoi amici. Aveva scelto consapevolmente di scendere di categoria pur di giocare titolare. Vorrei che ai ragazzi rimanesse proprio questo suo spirito: il calcio vissuto come un gioco bello, leale e pulito».
Un momento di partecipazione umana ed emotiva
Il torneo si svolgerà sabato 22 agosto dalle ore 17 presso lo stadio L. Pezzi di Dozza. Accanto al torneo giocato sul campo, la giornata sarà arricchita da un momento di intensa partecipazione umana ed emotiva. All’inizio del triangolare sarà presente la famiglia di Francesco, in particolare la mamma e la nonna, che scenderanno in campo per salutare, ringraziare le tre società e ricevere il caloroso e affettuoso abbraccio di tutto il pubblico, degli amici e dei compagni di squadra. Un momento semplice ma toccante, pensato per far sentire alla famiglia quanto il ricordo di Francesco sia forte e condiviso nell’animo di chiunque lo abbia conosciuto.



