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Andrea Ufficiali e il progetto per sviluppare la scherma in Albania

Andrea Ufficiali, direttore tecnico del Circolo Scherma Imola, è stato nominato commissario tecnico della nazionale albanese di scherma. Ora sta lavorando per sviluppare questo sport in Albania, un paese dove la scherma è ancora poco praticata.

Andrea Ufficiali e il progetto per sviluppare la scherma in Albania

Andrea Ufficiali, direttore tecnico del Circolo Scherma Imola ha vissuto un’esperienza unica come commissario tecnico della nazionale albanese ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Questa partecipazione storica, con un solo atleta, Massimo Mari, impegnato nella spada, è solo l’inizio di un progetto ambizioso che Ufficiali sta portando avanti in Albania.

Il 15 settembre a Tirana verrà presentata ufficialmente l’iniziativa che vedrà Ufficiali impegnato nello sviluppo della scherma in Albania. Il progetto include la nascita di una nuova società nella capitale e la formazione di nuovi istruttori. “Si tratta di un investimento per cercare di lanciare questo sport in Albania, dove attualmente il livello è inesistente”, spiega Ufficiali.

Un progetto ambizioso per la scherma albanese

Ufficiali ha espresso la sua volontà di aprire a Tirana una sala di scherma come scelta imprenditoriale, entrando in un mercato completamente vergine. Tirana, con circa un milione e duecentomila abitanti rappresenta un bacino molto interessante. “Ho conosciuto alcuni funzionari che avevano già provato a lanciare questa disciplina, ma di fatto non viene praticata perché non c’è nessuno che la insegni”, racconta Ufficiali.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di individuare atleti da naturalizzare per la nazionale albanese. È il caso di Massimo Mari, che possiede il doppio passaporto grazie alle origini albanesi della madre e si allena a Bergamo. “Mi sento un pioniere e sono lusingato per il ruolo che mi hanno assegnato”, afferma Ufficiali.

La nascita di una nuova società di scherma a Tirana

Il progetto di Ufficiali include la creazione di una nuova società di scherma a Tirana. “È nato tutto abbastanza casualmente”, racconta Ufficiali. “Avevo espresso la volontà di aprire a Tirana una sala di scherma come scelta imprenditoriale, entrando in un mercato completamente vergine.”

Ufficiali ha incontrato alcuni funzionari albanesi che avevano già provato a lanciare la scherma nel paese, ma senza successo. “Ho conosciuto alcuni funzionari che avevano già provato a lanciare questa disciplina, ma di fatto non viene praticata perché non c’è nessuno che la insegni”, spiega Ufficiali.

Il progetto di Ufficiali è ambizioso e mira a creare una base stabile per la scherma in Albania. “Mi affascina moltissimo l’idea di essere responsabile della nascita, praticamente da zero, di un intero movimento”, afferma Ufficiali. “Mi piacerebbe pensare che tra dieci anni possa esserci a Tirana una bella società con cento atleti e magari anche qualcuno capace di dire la sua a livello internazionale.”

Una sfida personale e professionale

Per Ufficiali, questo progetto rappresenta anche una sfida personale. “Era da anni che volevo lavorare all’estero”, racconta. “In passato avevo sfiorato qualche opportunità, ma non me l’ero mai sentita, anche per il forte senso di appartenenza alla società e perché ho sempre messo davanti gli interessi del Circolo Scherma Imola.”

Ora, però, le condizioni sono cambiate. “La situazione è molto tranquilla e Riccardo Zerbini, dopo anni, è pronto ad assumere un ruolo più centrale all’interno della società”, spiega Ufficiali. “Questo mi permette di dedicarmi a questo nuovo progetto.”

Ufficiali si aspetta tanto da questa esperienza. “Mi aspetto tanto da questa esperienza, perché penso che lavorare all’estero possa rendere una persona più completa e permetterle di crescere, affrontando anche difficoltà diverse da quelle a cui è abituata”, conclude Ufficiali.

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