Nel contesto della cardiochirurgia italiana, l’occlusione coronarica rappresenta una delle emergenze più critiche, richiedendo interventi rapidi e altamente specializzati. Da quando l’ospedale San Giovanni di Ravenna ha avviato, nel 2022, un programma dedicato a questa patologia, il numero di interventi eseguiti è salito a circa sessanta operazioni all’anno. Questo dato, per un centro di media dimensione, indica non solo una domanda in aumento, ma anche una capacità operativa consolidata, frutto di risorse materiali e umane di livello avanzato.
Programma di interventi coronarici lanciato nel 2022
Il progetto, ideato dal dipartimento di Cardiologia dell’ospedale di Ravenna, prevede una struttura multidisciplinare in grado di gestire l’intero percorso clinico, dalla diagnosi alla dimissione. Il protocollo include l’utilizzo di tecniche di angioplastica percutanea con impianto di stent, nonché l’adozione di sistemi di imaging ad alta risoluzione per una valutazione accurata dell’anatomia coronarica. Grazie a queste innovazioni, la percentuale di complicanze intraoperatorie è scesa al di sotto del 2%, posizionando l’istituto tra i più sicuri della regione.
Domanda in crescita e necessità di competenza specialistica
Negli ultimi tre anni la popolazione anziana della Romagna ha registrato un incremento significativo di fattori di rischio cardiovascolare, come ipertensione e diabete. Questo trend ha spinto un aumento del numero di pazienti affetti da occlusione delle coronarie che ora supera il 12% dei ricoveri cardiaci dell’area. La costante crescita delle richieste ha anche indotto l’ospedale a collaborare con i centri di emergenza pre-ospedalieri, migliorando la rapidità di trasferimento dei casi critici.
Il ruolo del dottor Manfredi Arioti
Al centro di questo successo c’è il cardiologo interventista Manfredi Arioti che da oltre un decennio si occupa di patologie coronariche. Il dott. Arioti ha introdotto protocolli basati su studi internazionali, personalizzandoli per la realtà locale. La sua esperienza è evidente nella media di 15 minuti di riduzione del tempo tra diagnosi e intervento, rispetto alla media nazionale. Inoltre, è impegnato nella formazione di giovani medici, garantendo una continuità di competenze che si traduce in una maggiore sicurezza per i pazienti.
Impatto sul territorio e prospettive future
Il risultato di questo programma non si limita al numero di operazioni: la mortalità per infarto miocardico nella provincia di Ravenna è scesa del 8% dal 2022, un dato confermato dai report della Regione Emilia-Romagna. Il successo ha anche stimolato richieste di estensione del servizio a comuni limitrofi, con l’avvio di una rete di teleconsulto che permette ai medici di base di inviare ECG in tempo reale. Guardando al futuro, l’ospedale prevede di aumentare la capacità operativa a 80 interventi annui, potenziando l’area di terapia intensiva e introducendo nuovi dispositivi di supporto ventricolare.


