Il borgo di Monteacuto delle Alpi e il Comune di Lizzano in Belvedere accendono i riflettori sulla valorizzazione della castanicoltura e del paesaggio con una due giorni intitolata Paesaggi di castagne. Territori, saperi e qualità certificate. L’iniziativa, in programma il 30 e il 31 maggio, è pensata per mettere in rete amministratori, ricercatori, produttori e operatori turistici attorno a progetti concreti di rigenerazione e promozione del territorio.
Al centro dell’agenda ci sono i temi della qualità produttiva, della sostenibilità ambientale e delle nuove forme di fruizione del paesaggio, con un’attenzione particolare alla creazione di opportunità per i giovani e alla conservazione della memoria locale.
La fisionomia dell’evento e i luoghi coinvolti
La giornata del 30 maggio si svolgerà nella Sala Conferenze di Lizzano in Belvedere all’interno del Parco del Corno alle Scale, con sessioni tecniche e tavole rotonde dedicate alla castanicoltura, ai mercati e alle certificazioni di qualità. Il 31 maggio le attività si spostano a Monteacuto delle Alpi, dove sono previste inaugurazioni pubbliche, la presentazione dei progetti finanziati dal PNRR e una mostra-mercato dei prodotti tipici nello Chalet della pista.
Il borgo e il paesaggio come patrimonio
Monteacuto è un piccolo centro appenninico arroccato su un crinale, con strutture storico-architettoniche che raccontano il passato militare e la configurazione del territorio. In questo contesto il paesaggio non è solo elemento estetico ma risorsa strategica per la qualità della vita e per lo sviluppo locale, capace di sostenere forme di turismo lento e filiere agricole ad alto valore identitario.
Progetti in primo piano: museo, campo conservazione e area bivacco
Tra le novità più rilevanti figura il nuovo Museo Osservatorio del Paesaggio di Monteacuto, realizzato da ETT S.p.A. e prossimo all’inaugurazione. Il museo è stato progettato come spazio di narrazione e ricerca che intreccia comunità, ambiente e memoria, con strumenti digitali e percorsi interattivi pensati per un pubblico ampio: famiglie, scolaresche, professionisti e turisti.
Caratteristiche del museo
Il museo proporrà installazioni multimediali, un tavolo touch per la lettura del paesaggio, quiz didattici a più livelli di difficoltà e contenuti accessibili tramite QR code che descrivono itinerari e punti di interesse. È prevista anche un’area social friendly con fondali grafici per fotografie che valorizzino il legame tra identità locale e promozione territoriale.
Accanto al museo sarà inaugurato il Campo Conservazione Monteacuto, un’area di bosco secolare destinata alla ricerca e alla tutela dell’ecosistema del castagneto. Il progetto è curato dal Comune di Lizzano in Belvedere insieme al DISTAL dell’Università di Bologna, che fornirà supporto scientifico per attività di monitoraggio e didattica.
Castanicoltura, filiere e opportunità economiche
La due giorni affronta le potenzialità economiche e occupazionali della filiera castanicola, dai percorsi di qualità alle pratiche agricole tradizionali. Verranno presentate esperienze locali, standard di certificazione e iniziative associative come quelle sostenute dalla rete Slow Food, che valorizzano metodi tradizionali come la lavorazione della farina di castagne con il fuoco quiescente.
I promotori sottolineano che il castagneto può essere un volano per il ripopolamento e per la creazione di nuove imprese agricole e turistiche. Secondo Coldiretti, a fine 2026 il mercato italiano contava oltre 55.000 tonnellate di castagne su circa 43mila ettari, con oltre il 60% della raccolta ancora manuale, dato che testimonia la rilevanza sociale ed economica del settore.
Turismo e giovani
Il dialogo tra agricoltura e turismo sostenibile è ritenuto centrale per attrarre nuove generazioni verso la vita nei borghi. Un sondaggio condotto da OnePoll tra giugno e luglio 2026 su 22.000 viaggiatori della Gen Z segnala che il 91% è propenso a scegliere destinazioni meno note, mentre tendenze 2026 come quelle rilevate da Skyscanner mostrano un aumento dell’interesse per le vacanze in montagna e per soluzioni di soggiorno con vista natura.
Per questo motivo i progetti presentati puntano su accoglienza, educazione ambientale e su incentivi all’imprenditorialità giovanile, conciliando tutela dell’ecosistema e sviluppo economico.
Programmi e momenti conviviali
Oltre ai convegni e alle inaugurazioni, il calendario prevede momenti di incontro informale e iniziative di promozione locale: il pranzo organizzato dalla Pro Loco di Monteacuto e la mostra-mercato con produzioni tipiche sono pensati per creare reti tra produttori, cittadini e visitatori, valorizzando sapori e saperi del territorio.
In sintesi, Paesaggi di castagne si propone come un’occasione di scambio e progettualità in cui tradizione, innovazione e azioni pubbliche si combinano per restituire slancio a un territorio che interpreta il paesaggio come risorsa per il futuro.