5 Ottobre 2026 ☁ 26°

Festival di giornalismo Internazionale a Ferrara raggiunge 80 mila spettatori

Il festival di giornalismo di Ferrara chiude con record di presenze, discussioni su AI, crisi climatica e conflitti internazionali.

Festival di giornalismo Internazionale a Ferrara raggiunge 80 mila spettatori

Dal 2 al 4 ottobre Ferrara è diventata il palcoscenico di Internazionale a Ferrara la XX edizione del festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale in collaborazione con il Comune di Ferrara. In soli tre giorni l’evento ha attratto circa 80.000 persone, riempiendo a pieno le sale più importanti della città.

Numeri che raccontano l’impatto: 80mila presenze e 145 talk sold out

Secondo i dati forniti dagli organizzatori, la manifestazione ha registrato 200 ospiti provenienti da 30 paesi, distribuiti in 145 incontri completamente esauriti. Le location – dal Teatro Comunale alle biblioteche, dalle piazze ai musei – hanno ospitato una programmazione che ha coperto 15 spazi diversi, creando un effetto concerto di idee e dibattiti. Il coinvolgimento del pubblico ha confermato il ruolo di Ferrara come punto d’incontro culturale a livello nazionale.

Temi al centro del dibattito: intelligenza artificiale, crisi climatica e conflitti

Il programma ha spaziato tra intelligenza artificiale e memoria collettiva femminismo ed estremismi, migrazioni, integrazioni e i diritti da difendere. Tra i relatori più noti, la vice-direttrice di Internazionale Chiara Nielsen ha sottolineato come “in vent’anni abbiamo visto il mondo cambiare” e ha evidenziato le sfide della crisi climatica e dell’ascesa dell’AI. Il giornalista Jon Lee Anderson ha poi riportato la crisi a Cuba, avvertendo che la mancanza di soluzioni sostenibili potrebbe essere più pericolosa di un conflitto armato.

Le voci palestinesi e ucraine

Il festival ha offerto spazio alle testimonianze dei scrittori palestinesi Mohammed El Kurd e Nasser Abu Srour, i quali hanno denunciato la “Nakba continua” e l’inerzia della comunità internazionale. Dall’Ucraina, la giornalista Anna Romandash ha ricordato che “la sicurezza dell’Ucraina è, in sostanza, la sicurezza dell’Europa”, invitando a non normalizzare la guerra.

Impegno istituzionale e valorizzazione della città

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha evidenziato come il festival rappresenti una risorsa culturale, turistica ed economica per la città. Ha inoltre lodato la capacità di Internazionale di trasformare piazze, teatri e biblioteche in luoghi di incontro facendo scoprire il patrimonio locale ai visitatori provenienti da tutto il mondo. Il logo dell’evento, un pianeta antropomorfo che quest’anno batte un tamburo, ha simboleggiato l’urgenza di agire di fronte a crisi multiple.

Tra le iniziative collaterali, la proiezione d’apertura del film d’animazione Persepolis ha reso omaggio a Marjane Satrapi, recentemente scomparsa. Altre attrazioni hanno incluso la rassegna Mondovisioni curata da CineAgenzia, la sezione Mondoascolti con Audible e la serata di stand-up comedy promossa da Medici Senza Frontiere. Per i più giovani, la rassegna Fuoriclasse ha offerto workshop e incontri dedicati a adolescenti, mentre la Biblioteca Casa Niccolini ha ospitato le attività di Internazionale Kids.

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