7 Ottobre 2026 ☁ 16°

Fiom Cgil avverte su rischio di fallimenti per internalizzazioni a Imola

A Imola la crisi dei settori chiave spinge le chiusure, mentre la Fiom Cgil suona l’allarme su possibili internalizzazioni per le piccole imprese.

Fiom Cgil avverte su rischio di fallimenti per internalizzazioni a Imola

Il territorio Imolese sta vivendo un momento di contrazione economica che si traduce in un calo della cassa integrazione del 10% e in un numero crescente di cessazioni d’attività. La diminuzione dell’uso di questo strumento, tuttavia, non ha alleviato la pressione sul mercato del lavoro locale.

Calo della cassa integrazione e crescita delle cessazioni a Imola

Dal primo giorno dell’anno, sono rimasti senza occupazione circa 20 lavoratori a cui si aggiungono 30 posti di lavoro che sono ora considerati a rischio. Il fenomeno è particolarmente evidente nelle piccole e micro imprese terziste, che operano come fornitori di grandi gruppi ma non possiedono ancora la capacità di resistere a turbolenze improvvise.

Pressioni sui settori chiave e timori di internalizzazioni

I motivi principali di questo deterioramento sono la crisi del settore automotive le difficoltà persistenti nel settore ceramico e nell’agricoltura la crescente concorrenza asiatica e il pericolo di riorganizzazioni interne da parte dei grandi gruppi industriali. Tali dinamiche aumentano il rischio di un effetto a cascata lungo l’intera filiera produttiva, mettendo a dura prova la sostenibilità delle imprese più piccole.

Le parole di Marco Valentini, segretario generale Fiom Cgil Imola

Marco Valentini, segretario generale di Fiom Cgil Imola ha ribadito il timore che le internalizzazioni possano trasformarsi in una trappola per le aziende monocommittenti, destinate a entrare in grave difficoltà. «Dietro alle internalizzazioni ci potrebbero essere aziende monocommittenti destinate ad andare in forte difficoltà», ha dichiarato, sottolineando quanto la tendenza a concentrare la produzione possa compromettere la resilienza del tessuto produttivo locale.

Richiesta di un tavolo permanente e la adesione a “La Via Maestra”

Di fronte a questo scenario preoccupante, la Fiom Cgil di Imola ha formulato una richiesta chiara: istituire un tavolo permanente di confronto tra istituzioni, associazioni datoriali e le parti sociali per definire le linee strategiche del futuro industriale del territorio. Inoltre, la federazione parteciperà alla manifestazione nazionale «La Via Maestra», in programma per il 17 ottobre a Roma, con l’obiettivo di difendere l’occupazione locale e di far sentire la necessità di interventi tempestivi a sostegno delle imprese imolesi.

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