Nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, mentre il traffico di Bologna continuava a scorrere tra le vie del centro, un episodio di violenza ha interrotto la routine dei pendolari. Un uomo di circa trent’anni, intervenuto per calmare una discussione a bordo di un mezzo di trasporto pubblico, si è trovato al centro di un’aggressione inattesa.
L’incidente è avvenuto intorno alle 17:30, quando il bus Tper della linea 25 percorreva via Marconi. Un piccolo gruppetto di giovani, apparentemente trentanni, aveva iniziato a disturbare una passeggera, provocando l’intervento del 30enne che ha cercato di mediare la situazione.
L’aggressione a bordo dell’autobus linea 25 in via Marconi
Al momento in cui il passeggero ha chiesto ai disturbatori di cessare il loro comportamento, i quattro giovani hanno reagito con una reazione improvvisa e violenta: hanno estratto una bomboletta di spray al peperoncino e l’hanno scaricata direttamente sul volto dell’uomo. La sostanza urticante ha provocato una rapida congestione cutanea, rendendo difficile respirare e vedere.
Dettagli dell’attacco con lo spray
L’aggressione è stata breve ma intensa. Dopo aver colpito l’uomo, i tre o quattro responsabili sono scesi di corsa dal veicolo e hanno abbandonato la scena, scomparendo tra il traffico cittadino. Il 30enne, con il viso rosso e gonfio, è stato immediatamente soccorso chiamando il 118; i soccorritori hanno confermato che, sebbene l’esposizione fosse dolorosa, non ci sono state conseguenze gravi e l’uomo è stato dimesso poco dopo.
Intervento delle autorità e indagini in corso
Allertata dalla chiamata di emergenza, la Polizia Locale è giunta sul posto entro pochi minuti, seguita dalle unità mobili della Questura. Gli agenti hanno messo in sicurezza il veicolo, raccolto le testimonianze dei passeggeri e avviato le prime operazioni investigative.
Richiesta di video sorveglianza interna
Le forze dell’ordine hanno annunciato l’intenzione di acquisire le registrazioni della videosorveglianza interna del bus, al fine di identificare i responsabili e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. L’autista del mezzo ha collaborato fornendo le informazioni necessarie, e la Tper è stata sollecitata a consegnare i filmati nel più breve tempo possibile.
Nel frattempo, la comunità locale esprime preoccupazione per la crescente incidenza di episodi violenti sui mezzi di trasporto pubblico. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla necessità di potenziare i sistemi di sicurezza a bordo degli autobus e di promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’uso di sostanze irritanti in spazi condivisi.



