9 Ottobre 2026 ☁ 21°

Inter, Chivu spiega perché Calhanoglu non ha assistito al match Italia-Turchia

Chivu racconta la scelta di tenere Calhanoglu in Italia, analizza il prossimo scontro contro il Parma e ribadisce la filosofia dell'Inter.

Inter, Chivu spiega perché Calhanoglu non ha assistito al match Italia-Turchia

Una settimana di allenamenti intensi a Milano ha avuto un protagonista al centro del dibattito: Hakan Calhanoglu. Dall’altro capo del carrabile, Cristian Chivu ha voluto mettere ordine su quello che in Turchia era divenuto un vero e proprio polverone spiegando perché il centrocampista non ha assistito dal vivo al confronto Italia-Turchia.

La decisione di non inviare Calhanoglu a Bologna

Secondo le dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa pre-partita, l’interista ha preso personalmente la responsabilità di non far volare il suo giocatore a Bologna. “Lunedì ci siamo allenati più tardi, era il suo ritorno in gruppo e volevo averlo a disposizione”, ha affermato Chivu. Il tecnico ha precisato che la priorità era il recupero fisico e la continuità di allenamento, ritenendo Calhanoglu troppo importante per accettare un viaggio extra-sportivo in mezzo a una fase di riabilitazione delicata.

Le voci provenienti dalla Turchia, che accusavano il giocatore di non aver supportato i compagni in campo, sono state quindi definite infondate dal tecnico. “Mi sono assunto io la responsabilità, non è una questione di punizione o di scelta tattica”, ha sottolineato il mister. Il centrocampista, infatti, è tornato a salutare la squadra già dalla scorsa settimana, partecipando a tutti gli allenamenti senza vincoli.

Preparazione dell’Inter per il match contro il Parma

Con la partita della Nazionale alle spalle, l’Inter si concentra ora sul prossimo impegno: la sfida contro il Parma diretto da Alberto Gilardino, prevista per le 18.00 di domani. Chivu ha messo in guardia i tifosi dal cadere nella trappola del sottovalutare l’avversario, ricordando che la squadra ha già dimostrato maturità contro realtà più titolate nella scorsa stagione.

Il tecnico ha inoltre indicato il ritorno di Spence che dopo una lunga riabilitazione potrà nuovamente contribuire ai minuti di gioco. “Sarà convocato, ha una settimana di allenamento con noi e il suo sorriso è tornato”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza di gestire correttamente il passaggio dalla nazionale al club. Allo stesso tempo, Chivu ha lasciato aperta la porta al Provedel osservando che il momento decisivo arriverà proprio durante l’incontro con il Parma.

Altri spunti del tecnico: anti-Inter, difesa e ruolo dei giocatori

Quando gli è stato chiesto se esistesse già un “anti-Inter” nella classifica, Chivu ha risposto che è ancora presto per trarre conclusioni, dato che sono trascorse solo cinque giornate di campionato. “Siamo consapevoli della nostra competitività e non ci servono medaglie o corone; dobbiamo lottare per guadagnare ogni risultato”, ha ribadito, facendo emergere la filosofia di lotta costante che permea il progetto dell’Inter.

Riguardo al futuro tattico, il tecnico ha affermato che i principi di gioco prevalgono sul modulo. Se dovesse essere necessaria una linea a quattro, la squadra è in grado di adattarsi, ma la decisione non sarà presa solo per motivi estetici: “Non siamo una squadra da calciobalilla, ma da mobilità e flessibilità”, ha concluso.

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