Il Modena torna in campo dopo tre settimane di pausa, un intervallo che ha lasciato spazio a qualche riflessione tattica e a due addii segnali: quello a Zelocchi e il trasferimento della squadra al Nido di Bagazzano. L’atmosfera al Braglia è carica di aspettative: più di diecimila tifosi hanno già riempito gli spalti, e oltre duemila supporter veronesi hanno bloccato il tagliando per la curva piscina. Sotto l’ombra della Ghirlandina la sfida contro l’Hellas Verona si preannuncia più di una semplice partita di Serie B quasi come un derby fra città vicine.
Squadre al completo, ma assenti Sersanti e Manquant
Il commissario tecnico Mister Galloppa ha annunciato il padronanza totale dei ranghi: tutti i giocatori sono disponibili, tranne i lungodegenti Sersanti e Manquant ancora in fase di recupero. Questa condizione consente al tecnico di sperimentare diverse soluzioni, soprattutto dopo aver potuto inserire in allenamento due nuovi elementi: Paulo Azzi e Gabriele Belotti. Entrambi hanno iniziato il periodo di stallo con ritardi, ma ora le loro gambe sono «riempite di benzina», pronto per affrontare la sfida contro i veronesi.
Strategie tattiche: 4-2-3-1 o 4-3-3?
Con Azzi disponibile da subito, Galloppa potrebbe optare per un 4-2-3-1 inserendo il centrocampista in una zona più difensiva per garantire solidità e permettere ai tre trequartisti di muoversi liberamente. In alternativa, la formazione tradizionale del Modena – un 4-3-3 – resta sul tavolo, soprattutto se Santoro parte dalla prima linea. Il tecnico ha sempre impresso al suo gruppo il concetto di calcio liquido un gioco fluido che non si incasella in schemi rigidi, e questa filosofia potrebbe tradursi in continui spostamenti di ruolo durante i 90 minuti.
Il dilemma su Belotti e le variabili del match
Le prime due presenze di Belotti nella maglia gialloblù lo hanno visto partire dalla panchina, ma la sua capacità di creare spazi per sé e per Ambrosino è difficile da sottovalutare. Se nelle ultime tre settimane Galloppa ha accumulato minuti per il giovane attaccante, potrebbe ritenere rischioso lasciarlo fuori dalla formazione titolare. Inoltre, i cinque cambi consentiti dal regolamento possono ribaltare l’andamento della partita, rendendo ogni decisione di partenza ancora più cruciale. Il conto alla rovescia è iniziato: il campionato è tornato, e i tifosi non vedevano l’ora di assistere a questo scontro decisivo.



