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Furti e rapine a Bologna e Milano: dati e analisi 2025

I dati del 2025 mostrano dove si concentrano furti e rapine in Italia e rivelano nuovi scenari di criminalità.

Furti e rapine a Bologna e Milano: dati e analisi 2025

Nel corso del 2025 le forze dell’ordine hanno registrato un calo complessivo dei reati in Italia, ma la distribuzione geografica delle denunce rimane disomogenea. Le città del nord-ovest, in particolare Bologna e Milano, continuano a registrare le più alte incidenze di furti e rapine mentre a livello nazionale si osserva una diminuzione di quasi il 2% rispetto al 2024.

Il Ministero dell’Interno ha diffuso, tramite il Viminale, le statistiche ufficiali che il primo semestre del 2026 indica un ulteriore ribasso del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante il trend positivo, la percezione di sicurezza della popolazione non è sempre allineata con i dati, soprattutto nelle grandi metropoli dove la concentrazione di pendolari e turisti amplifica il numero di casi denunciati.

Bologna: dove si concentrano furti e rapine

Analizzando gli archivi locali, le denunce di furto e rapina a Bologna risultano tra le più frequenti nella penisola. La mappatura dei reati evidenzia una maggiore densità di segnalazioni nel centro storico, nelle zone intorno alla stazione ferroviaria e nei quartieri universitari, dove il transito di persone è più intenso. I furti con destrezza rappresentano la fetta più consistente, seguiti da furti su veicoli parcheggiati e intrusione in abitazioni. Le rapine, seppur in diminuzione rispetto agli anni precedenti, si verificano prevalentemente nelle aree commerciali e lungo le vie di grande afflusso.

Tipologie più segnalate e aree a rischio

Le categorie di furti più denunciate includono il furto con destrezza (spesso effettuato da gruppi organizzati) e il furto di mezzi leggeri. Le zone più colpite, secondo la geolocalizzazione dei casi, comprendono Via dell’Indipendenza, Via Rizzoli e le vie adiacenti al Quadrilatero della Moda, dove la densità di negozi e di turisti rende le opportunità più numerose. Per quanto riguarda le rapine i dati mostrano che la maggior parte avviene in strada, spesso in orari serali, con un discreto numero di episodi legati a scippi di auto o a tentati furti nei parcheggi.

Milano: record di furti e rapine nel 2025

La capitale lombarda si conferma al primo posto nazionale per le denunce di furti e rapine. Nel 2025 sono state registrate 228.287 segnalazioni, corrispondenti a 7.017,5 casi ogni 100.000 abitanti. I furti superano i 118.000, con un’incidenza di 3.637,2 per 100.000 abitanti; di questi, 24.448 sono stati classificati come furti con destrezza, seguiti da 9.939 furti su auto in sosta e 9.034 furti in abitazioni.

Le rapine ammontano a 4.118, di cui 2.249 avvenute in strada, 113 in abitazione, 7 in banca, 2 negli uffici postali e 467 nei negozi. Il capoluogo lombardo registra inoltre 633 denunce per violenza sessuale, di cui 34 contro minori di 14 anni, posizionandolo al quinto posto a livello nazionale per questa tipologia. Gli omicidi volontari sono 23, mentre i tentati arrivano a 54, il che colloca Milano al 21° posto per omicidi e al 51° per tentati.

Nel campo delle frodi digitali, Milano occupa il 13° posto nazionale con 20.436 denunce, pari a 628,2 per 100.000 abitanti; i reati informatici più specifici sono 1.814, con un tasso di 55,8. Le estorsioni totalizzano 852 segnalazioni (26,2 per 100.000), le percosse 1.417 (43,6) e le lesioni dolose 4.129 (126,9). Le minacce, infine, risultano 3.547, pari a 109 per 100.000 abitanti.

Quadro nazionale: diminuzione dei reati, crescita giovanile e ruolo degli stranieri

A livello di Stato, le denunce complessive hanno raggiunto 2,36 milioni nel 2025, segnando una contrazione dell’1,8% rispetto al 2024 e il primo calo dopo quattro anni di crescita. Il trend continua nel primo semestre del 2026 con un decremento del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I furti sono scesi sotto il milione di casi per la prima volta dal 2022, e le rapine hanno subito un calo del 3,6%. Gli omicidi volontari si attestano a 289, il valore più basso registrato dal 1950, escludendo il periodo Covid.

Parallelamente, la delinquenza minorile è in netto aumento: nel 2025 sono stati denunciati 39.600 reati commessi da minorenni, con un incremento del 34% rispetto al 2019. Sebbene i giovani rappresentino meno del 5% dei denunciati totali, costituiscono una quota significativa nei reati di strada; oltre il 25% delle rapine in pubblico è stato commesso da persone sotto i 18 anni. Le cause individuate includono difficoltà economiche, fragilità familiare, influenza di gruppi criminali e la ricerca di riconoscimento attraverso i social media.

Un altro dato preoccupante riguarda la partecipazione degli stranieri ai reati. Nel 2025 il 35,1% delle persone denunciate o arrestate era di cittadinanza straniera, nonostante gli stranieri costituiscano solo il 9,4% della popolazione residente. La percentuale sale al 50% per furti e rapine, e supera il 59% nelle rapine in pubblica via e il 71% nei borseggi. Anche per le violenze sessuali la quota di stranieri è elevata (43,4%). Gli esperti sottolineano che questi numeri riflettono differenze demografiche (età, genere) e non un diretto rapporto di propensione alla criminalità.

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