Il sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (Usb) per il 30 ottobre avrà un impatto su più fronti: sanità, istruzione, vigili del fuoco, oltre a manifestazioni di ampia partecipazione a Bologna, Ancona e Roma. La protesta nasce dalla crescente preoccupazione per il carovita la perdita di potere d’acquisto e la destinazione di fondi pubblici al riarmo.
Bologna: astensione nella sanità e nella scuola
L’Azienda Sanitaria Locale di Bologna ha diffuso una comunicazione in cui si elencano le categorie coinvolte: infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale di riabilitazione e amministrativi, oltre a dirigenti medici e veterinari. Per garantire i servizi essenziali, l’azienda attiverà procedure di continuità, ma le attività non critiche potranno subire ritardi. Parallelamente, tutto il personale della scuola è chiamato a partecipare alla giornata di blocco; le conseguenze sulle lezioni dipenderanno dal livello di adesione nei singoli istituti. I vigili del fuoco, invece, osserveranno lo sciopero solo per il primo turno, limitando l’impatto sui soccorsi.
Coinvolgimento studentesco
Il movimento studentesco ha già confermato la propria presenza il 30 ottobre, in risposta alle proteste del 16 ottobre, quando a Bologna furono segnalati danni a sedi istituzionali e scontri con le forze di polizia. Gli studenti universitari e delle scuole superiori intendono nuovamente occupare le piazze per chiedere un miglioramento delle condizioni scolastiche, il contenimento dei prezzi dei beni di prima necessità e il ripristino della scala mobile.
Ancona: raduno in Corso Carlo Alberto
Ad Ancona il punto di concentrazione è stato fissato in Corso Carlo Alberto, zona piazza Ugo Bassi, con l’appuntamento delle 10:30 del 30 ottobre. La manifestazione è descritta come una risposta al “sfruttamento” e una proposta per costruire un futuro basato su lavoro, diritti e pace. L’organizzazione locale ha invitato cittadini, dipendenti pubblici e privati a riunirsi per denunciare le spese militari e le pressioni inflazionistiche che hanno intaccato il potere d’acquisto delle famiglie.
Roma: piazza dei Cinquecento al centro della protesta
La capitale accoglierà la manifestazione principale nella storica Piazza dei Cinquecento alle ore 10:30. La giornata riunirà portuali impegnati in una mobilitazione internazionale contro il traffico di armi, movimenti per il diritto all’abitare, agricoltori contro le speculazioni e studenti in lotta per una scuola più equa. Il messaggio condiviso è chiaro: “basta carovita, basta speculazioni, alziamo i salari, fermiamo la guerra!”.
Le richieste di Usb
Nel documento che accompagna lo sciopero, Usb denuncia il fenomeno del “lavoro povero” e accusa il governo di destinare risorse alle spese di riarmo mentre la popolazione resta senza un adeguato potere d’acquisto. I dati citati, provenienti da fonti ufficiali, indicano circa 5,4 milioni di persone in povertà assoluta e una perdita del 9,4% del potere d’acquisto dalle retribuzioni reali dal 2021. Le richieste principali includono aumenti salariali, il ripristino della scala mobile, il blocco dei prezzi sui beni essenziali e una riduzione dell’IVA sui consumi di base.
Impatto previsto e prospettive
Le autorità locali stanno già predisponendo piani di emergenza per contenere i disagi, soprattutto nei servizi sanitari e scolastici. Tuttavia, il peso delle proteste potrebbe spingere il dibattito pubblico verso una revisione delle politiche di spesa, in particolare riguardo al bilancio destinato al riarmo. Se la mobilitazione otterrà ampia partecipazione, le richieste di Usb potrebbero trovare maggiore eco nel panorama politico nazionale.



