All’alba del 6 giugno 2026, un’esplosione ha scosso il quartiere di via Trentino a Porto Sant’Elpidio, nel Fermano. La deflagrazione, avvenuta poco dopo le 5, ha causato il crollo di una palazzina a due piani con sottotetto, lasciando dietro di sé uno scenario di devastazione. Le vittime sono tre: Giuseppe Pieroni, 47 anni, Ettorina Paccapelo, 89 anni, e Romano Cerquetti, 60 anni. Due persone, Savino Pieroni, 89 anni, e Vittoria Lanciotti, 70 anni, sono rimaste ferite ma non sono in pericolo di vita.
Le operazioni di soccorso e le prime indagini
I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente, con rinforzi anche da Bologna. Hanno utilizzato droni, cinofili ed escavatori per le operazioni di ricerca e soccorso. Le squadre di soccorso hanno lavorato per oltre nove ore per recuperare i corpi delle vittime e assistere i feriti. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vice premier Antonio Tajani hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie coinvolte, seguendo con attenzione l’evolversi delle operazioni.
Le vittime e i feriti
Giuseppe Pieroni, 47 anni, è stato il primo a essere ritrovato senza vita sotto le macerie. Ettorina Paccapelo, 89 anni, è stata individuata e estratta dalle macerie intorno alle 17, dopo una lunga ricerca con i cani molecolari. Romano Cerquetti, 60 anni, è deceduto nel primo pomeriggio all’ospedale regionale di Torrette a causa dei gravi traumi e delle ustioni subite. I due feriti, Savino Pieroni e Vittoria Lanciotti, sono i genitori di Giuseppe Pieroni e sono riusciti a fuggire sul balcone prima del crollo.
Le cause dell’esplosione
Le indagini sono ancora in corso per determinare le cause dell’esplosione. L’ipotesi principale è una fuga di gas o l’esplosione di una bombola, con eventuali coinvolgimenti di bombole di ossigeno. La Polizia Scientifica è intervenuta per effettuare i rilievi necessari e ricostruire l’accaduto. La comunità marchigiana è rimasta sconvolta da questa tragedia, che ha lasciato un segno profondo nella città di Porto Sant’Elpidio.
Il governatore Francesco Acquaroli, il prefetto Edoardo D’Alascio, il sindaco Massimiliano Ciarpella e il direttore dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo Roberto Grinta sono stati presenti sul posto per coordinare i soccorsi e offrire supporto alle famiglie colpite. La tragedia ha coinvolto anche i residenti delle palazzine vicine, evacuati a causa dei danni causati dall’onda d’urto.
La palazzina, sventrata dall’esplosione, ha lasciato un cratere simile a quello di una bomba. Le finestre dei palazzi vicini sono state frantumate, e l’intero quartiere si è svegliato nel terrore. La comunità di Porto Sant’Elpidio è in lutto, e le autorità continuano a lavorare per capire cosa abbia causato questa tragedia.



