Alessandro Pajola ha deciso di interrompere la sua lunga avventura con la Virtus Bologna e lo ha annunciato con un messaggio pubblico che ha messo ordine alle voci degli ultimi tempi. Nel testo il play marchigiano respinge ricostruzioni che definisce lontane dalla realtà e sottolinea di voler continuare a muoversi con la coscienza pulita, mantenendo il rispetto verso la maglia e le persone con cui ha condiviso anni di lavoro. Dopo 11 stagioni e 9 trofei con le Vu Nere, l’addio mette fine a un rapporto che per Pajola è stato molto più di una semplice carriera sportiva.
Nello stesso periodo la società bianconera ha ufficializzato il primo innesto in vista del nuovo ciclo tecnico: Tommaso Baldasso play-guardia classe 1998, ha firmato un contratto biennale e sarà uno degli esterni su cui il club conta per ricostruire il roster. L’annuncio arriva mentre Baldasso è impegnato con la Nazionale italiana ma la società ha già chiarito che il giocatore si metterà a disposizione di Alex Mumbrù appena conclusi gli impegni internazionali.
Il messaggio di addio di Alessandro Pajola e i punti chiave
Nel suo lungo post il giocatore di Ancona spiega di aver letto «di tutto e di più» nelle ultime settimane e chiarisce che molte delle dinamiche descritte non corrispondono ai fatti. Pajola ribadisce di non avere necessità di giustificazioni perché il suo comportamento, dentro e fuori dal campo, ha sempre raccontato chi è come persona e come professionista. Tra i passaggi più intensi emerge l’orgoglio per il percorso fatto con la Virtus: «Ho sempre messo il bene della squadra e del gruppo davanti a tutto», scrive, e sottolinea l’importanza del rispetto, valore che a suo dire è venuto meno nelle ultime settimane.
Nel ringraziamento il play non tralascia alcuna componente dell’ambiente: cita con riconoscenza i tifosi che lo hanno sostenuto nei momenti difficili e in quelli esaltanti, gli allenatori che hanno contribuito alla sua crescita tecnica e mentale, lo staff medico e tutto il personale societario con cui ha instaurato rapporti di amicizia. Pajola riserva parole di stima per il presidente Massimo Zanetti e ricorda con affetto Alberto Bucci attribuendogli il merito di aver creduto in lui dal primo momento e di avergli insegnato a mettere il bene comune davanti a quello personale. Il messaggio si chiude con una dichiarazione emotiva: a Bologna ha costruito non solo una carriera, ma una parte fondamentale della sua vita.
Tommaso Baldasso firmato: caratteristiche e ruolo nel nuovo progetto
La Virtus ha annunciato l’ingaggio di Tommaso Baldasso con un contratto biennale: un acquisto che vuole essere il primo mattone del rinnovamento esterno voluto dallo staff tecnico. Baldasso arriva da tre stagioni passate al Derthona Tortona dove ha consolidato il proprio ruolo tra i migliori esterni del campionato. Nell’ultima annata si è messo in luce con medie di circa 10 punti a partita e un rendimento eccellente ai liberi, attestandosi intorno al 90%: numeri che testimoniano la sua affidabilità offensiva e la maturazione del suo repertorio.
Esperienza, numeri e valore aggiunto per lo spogliatoio
Nel palmarès di Baldasso figurano due scudetti e una Coppa Italia, esperienze che portano con sé una mentalità vincente utile in uno spogliatoio profondamente rinnovato. Con Tortona ha contribuito a risultati significativi, tra cui due accessi ai quarti di finale dei playoff di Serie A e una storica finale di Coppa Italia disputata a Torino. Le sue doti principali sono la capacità di creare gioco per sé e per i compagni, la pericolosità nel tiro dall’arco e l’attitudine a muoversi senza palla, elementi che dovrebbero integrarsi con la filosofia di gioco veloce e dinamica auspicata dall’allenatore.
Baldasso porta inoltre esperienza internazionale: l’esordio con la maglia azzurra risale al 2026 e da allora ha collezionato numerose presenza con la Nazionale, inclusa una prestazione di alto profilo con 29 punti e 7/11 dall’arco in una partita contro la Croazia. Questi episodi confermano la possibilità di impiegare il giocatore sia come terminale offensivo sia come facilitatore sulle due metà campo.
Impatto sportivo e calendario del cambiamento
La contemporanea uscita di Pajola e l’arrivo di Baldasso rappresentano due facce del medesimo processo di rinnovamento della Virtus. Da un lato la partenza di un atleta simbolo che lascia un’eredità fatta di trofei e legami profondi con la città; dall’altro l’ingresso di un profilo pronto a sposare un nuovo progetto tecnico. Entrambe le operazioni influiranno sul modo in cui la società costruirà il gruppo per le stagioni future, mescolando memoria e ambizione, esperienza e freschezza. I tifosi e gli addetti ai lavori seguiranno con attenzione l’evoluzione del roster nelle prossime settimane.



