Le autorità comunali di Refrontolo hanno lanciato un avviso urgente dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di una truffa che coinvolge finti Carabinieri. Gli impostori avrebbero contattato gli abitanti tramite telefonate, sostenendo di dover verificare la presenza di gioielli o oggetti d’oro legati a una presunta rapina.
Secondo quanto comunicato dal Comune, gli autori della frode avrebbero chiesto alle persone di consegnare i propri beni, offrendo di ritirarli direttamente a domicilio. La strategia mirava a creare un senso di urgenza e di autorità, spingendo le vittime a cedere senza verificare l’identità dei chiamanti.
Allarme a Refrontolo: chiamate fraudolente e consigli alle famiglie
Le autorità hanno esortato la popolazione a non consegnare denaro, oro o altri oggetti di valore a sconosciuti e a non fornire informazioni personali per via telefonica. Un comportamento prudente consiste nell’interrompere immediatamente la chiamata e contattare le Forze dell’Ordine per confermare la veridicità della richiesta.
Particolare attenzione è stata rivolta ai residenti più vulnerabili, soprattutto le persone anziane che vivono sole. Il Comune ha invitato i familiari a informare i loro cari di questi tentativi, sottolineando che la collaborazione di tutti è fondamentale per proteggere la comunità.
Bitonto, la truffa alla 76enne e l’intercettazione in autostrada
Al giorno successivo, nella provincia di Bari, una truffa simile ha colpito una donna di 76 anni a Bitonto. Due giovani, identificati come 22 e 20 anni, si sono spostati in una Toyota Yaris a noleggio, fingendosi Carabinieri e sono riusciti a convincere l’anziana a consegnare gioielli in oro e 1.460 euro in contanti.
Il bottino è stato recuperato grazie a un controllo di polizia sull’autostrada A16, al chilometro 34 in direzione Napoli, nel territorio di Monteforte Irpino. Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato il 22enne con la somma di denaro e i preziosi, tutti riconosciuti dall’anziana come suoi.
Gli arrestati, privi di precedenti penali, sono stati condotti al carcere “Antimo Graziano” e dovranno comparire in udienza di convalida. L’operazione fa parte di un’indagine della Procura di Avellino volta a contrastare le truffe agli anziani, un fenomeno in crescita nelle regioni del Sud e del Nord Italia.
Le forze di polizia hanno ribadito l’importanza di segnalare tempestivamente comportamenti sospetti, soprattutto quando coinvolgono persone vulnerabili. Il recupero della refurtiva dimostra l’efficacia di controlli mirati lungo le arterie autostradali, dove i colpevoli spesso tentano di sfuggire dopo aver commesso il reato.



