Protezione civile regionale e Arpae hanno confermato l’allerta rossa per temperature estreme fino alla mezzanotte di lunedì 29 giugno in Emilia-Romagna con picchi prossimi ai 40 gradi nelle aree di pianura. Il provvedimento interessa in particolare le province di BolognaModenaFerrara e Reggio Emilia.
Il disagio bioclimatico è diffuso e coinvolge fasce fragili, lavoratori esposti e servizi essenziali. L’articolo è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
Zone e livelli di allerta in Emilia-Romagna
Le aree in allerta rossa includono la pianura e collina bolognese e i settori di pianura ferraresemodenesereggiana e reggiana di Po. Sui rilievi del settore centro-occidentale non sono esclusi temporali con possibili effetti e danni localizzati, mentre in città e pianure prevalgono caldo intenso e notti afose.
Nei settori di bassa collina e pianura romagnola nelle colline dell’Emilia centrale e tra pianura e bassa collina piacentino-parmense il livello si ferma all’arancione. Le piattaforme istituzionali indicano scenari e aggiornamenti operativi, con monitoraggio continuo da parte degli organi preposti.
Misure locali: COC Modena e rifugi climatici a Bologna e Anzola
A Modena il Centro Operativo Comunale (COC) è attivo per prevenzione, assistenza ai soggetti vulnerabili e coordinamento dei servizi, in contatto con i pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara e del Policlinico. Dal 3 giugno resta in vigore l’ordinanza “calore” regionale che vieta il lavoro al sole dalle 12.30 alle 16 in agricolturaediliziacave e logistica con controlli a campione della Polizia locale nei cantieri.
A Bologna il Comune ha aperto Salaborsa come rifugio climatico dalle 13 alle 19, con aria condizionata e acqua gratuita, estendendo la misura a tutte le biblioteche comunali climatizzate anche il lunedì, sospendendo chiusure e riduzioni orarie estive. Il Comune di Anzola ha aperto i propri palazzi dalle 10 alle 18.30 e ha invitato a verificare le condizioni di vicini, parenti e amici più esposti.
Scuole e nidi: criticità in aula e interventi straordinari
Nelle scuole dell’infanzia e nei nidi sono state registrate temperature interne elevate, con richieste di interventi urgenti. A Reggio Emilia la presidenza dell’Istituzione scuola e nidi ha sollecitato un piano straordinario di edilizia scolastica per rendere le strutture adeguate al ruolo educativo. A Bologna il sindacato di base Sgb ha depositato esposti all’Ispettorato del Lavoro e all’Ausl per presunte violazioni del Testo unico sulla sicurezza in nidi e materne.
Il Comune di Bologna ha installato 42 condizionatori mobili e stanziato 300 mila euro per climatizzare le scuole dell’infanzia. L’assessorato alla Scuola ha evidenziato che i soli Comuni non possono fronteggiare integralmente l’emergenza strutturale, mentre una iniziativa di Italia Viva ha avviato la raccolta di ventilatori da donare agli istituti privi di sistemi di climatizzazione.
Previsioni, stato sanitario e indicazioni pratiche
La struttura IdroMeteoClima ha stimato il proseguimento dell’ondata di calore fino al 29 giugno, con un possibile cambiamento da martedì per l’arrivo di una perturbazione atlantica che potrebbe portare temporali. I pronto soccorso regionali hanno registrato accessi per disidratazione e problemi renali, senza segnali di criticità generalizzata; i Centri operativi comunali restano attivi e il numero verde 800562110 è operativo per richieste di assistenza.
Le indicazioni diffuse invitano a evitare l’esposizione tra 12 e 18 schermare il sole con tende o persiane, mantenere i climatizzatori tra 25–27 gradi e usare ventilatori con moderazione. È raccomandato bere acqua con regolarità, limitare alcol e caffeina, rinfrescare polsi e fronte, farsi docce tiepide e indossare abiti leggeri e chiari. Per gli animali domestici si suggerisce di evitare passeggiate nelle ore calde, preferire percorsi erbosi, portare acqua e non lasciarli in auto oltre a usare antiparassitari e a non tosare per preservare la funzione isolante del pelo.



