Intorno all’1:45 di questa notte, nella zona di Porta Mascarella a Bologna, due giovani di 29 anni sono stati vittime di un brutale aggressione. I due, appartenenti alla stessa coorte (classe 1997), passeggiavano mano nella mano, gesto che ha scatenato l’ira di un gruppo numeroso di individui.
Gli eventi sul posto: come è iniziata la violenza
Secondo le testimonianze raccolte, la coppia aveva appena lasciato un locale poco distante dal luogo dell’accaduto, dove avevano scambiato gesti di affetto. Un primo aggressore, descritto come uomo di origine africana tra i 20 e i 30 anni, si è avvicinato rivolgendo insulti e contestando apertamente il contatto fisico dei due. Dopo aver parlato, l’individuo si è allontanato per poi tornare accompagnato da altri componenti del gruppo.
Il ruolo del branco
Le ricostruzioni preliminari indicano la presenza di almeno quindici aggressori, tutti di origine straniera e appartenenti alla fascia d’età 20-30 anni. Il gruppo ha rapidamente circondato i due giovani, sferrando pugni e calci con violenza. Uno dei ragazzi, di nazionalità italiana, e l’altro, nato all’estero, hanno riportato forti dolori alla testa e sono stati soccorsi in fretta.
Intervento dei Carabinieri e primo soccorso
Il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è intervenuto sul luogo poco dopo, ma i responsabili dell’attacco erano già fuggiti. Una delle vittime è stata trasportata all’ospedale Sant’Orsola dove gli accertamenti hanno evidenziato una gravità leggera delle lesioni, nonostante il forte mal di testa lamentato. Il personale del 118 ha garantito il pronto trasferimento al pronto soccorso.
Le indagini in corso
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine dalla stazione di Bologna. Le autorità stanno visionando le registrazioni delle telecamere del locale frequentato prima dell’aggressione, nella speranza di identificare i soggetti responsabili. Al momento, gli aggressori rimangono ignoti. I Carabinieri hanno dichiarato di considerare l’evento un possibile caso di violenza omofobica anche se non è stata ancora confermata l’orientazione sessuale delle vittime.
Contesto e ripercussioni sociali
L’accaduto riaccende il dibattito sulla sicurezza notturna in centro storico e sulla diffusione di comportamenti violenti legati a pregiudizi culturali. Le testimonianze di passanti suggeriscono un clima di tensione crescente, soprattutto nelle aree più frequentate da giovani. Le autorità locali hanno invitato i cittadini a segnalare comportamenti sospetti e a collaborare con le indagini per garantire che episodi simili non si ripetano.



