Questa mattina, l’Ospedale di Cona ha ospitato una cerimonia carica di emozione: l’aula dedicata al PDTA Polmone è stata intitolata al dott. Pio Maniscalco. Accanto ai genitori e ai familiari, erano presenti amici, colleghi e numerosi operatori sanitari che hanno condiviso la sua carriera. L’evento ha messo in luce non solo il valore professionale del chirurgo toracico, ma anche la sua capacità di creare legami umani solidi.
Il percorso formativo e professionale di Pio Maniscalco
Originario di Mirano, Pio Maniscalco nasce il 10 ottobre 1972 e si trasferisce a Ferrara per completare il proprio percorso universitario. Si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Ferrara il 30 ottobre 2001, con una tesi sulla chemioterapia neoadiuvante per le neoplasie polmonari localmente avanzate. Dopo l’abilitazione del 2002, ottiene la specializzazione in chirurgia toracica nel 2006, facendo la sua base clinica nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Dal 2007 si distingue con un assegno di ricerca quinquennale sulla diagnosi e cura delle neoplasie polmonari, e dal dicembre 2012 ricopre il ruolo di Dirigente medico di Chirurgia Toracica a tempo indeterminato.
Le tappe decisionali della carriera
Nel 2023 il dott. Maniscalco è nominato Sostituto Responsabile Facente Funzioni dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica Ospedaliera e, dal dicembre 2022, detiene l’incarico di alta specializzazione in chirurgia del mediastino. La sua esperienza spazia dalla chirurgia toracica mininvasiva e robotica alla chirurgia tradizionale del polmone, dell’esofago e della parete toracica, rendendolo una figura di riferimento per le nuove generazioni di medici.
Il contributo al PDTA Polmone di Ferrara
Il PDTA Polmone è stato plasmato dal contributo centrale di Maniscalco, che ha operato per integrare specialisti di diverse discipline e definire un percorso coordinato per il paziente. Dal 2019, ha curato la revisione del percorso oncologico, assumendo la responsabilità del segmento perioperatorio e coordinando la discussione multidisciplinare di oltre 2.600 pazienti oncologici. Il suo impegno ha portato alla stesura del PDTA regionale dell’Emilia-Romagna per il mesotelioma pleurico e allo sviluppo di percorsi per il carcinoma esofago-gastrico.
Innovazione e divulgazione
Maniscalco ha anche promosso l’uso di video esplicativi per pazienti e medici di medicina generale, creando una piattaforma digitale all’avanguardia per collegare la rete territoriale all’ospedale. La sua visione ha favorito l’adozione della chirurgia robotica, di cui è stato corresponsabile, e ha contribuito a diffondere pratiche di cura della persona prima del caso clinico un principio ribadito da tutti i colleghi presenti nella cerimonia.
Il valore umano e l’eredità nella squadra
Le testimonianze dei presenti hanno sottolineato l’aspetto più profondo della sua attività. La dott.ssa Nicoletta Natalini ha evidenziato come la sua presenza fosse “un segno tangibile della dedizione al paziente”, mentre il dott. Giampiero Dolci ha ricordato la sua capacità di creare gruppi affiatati e di accogliere nuovi colleghi con calore e professionalità. Padre e fratelli hanno aggiunto che, oltre al rigore scientifico, Pio era “una guida per i giovani medici, capace di trasmettere il valore dell’ascolto e del rispetto per il paziente”.
Intitolare l’aula non è solo un gesto simbolico: ogni giorno, i professionisti che si riuniscono in quella stanza continueranno a confrontarsi sul carcinoma polmonare facendo vivere il suo esempio attraverso decisioni cliniche e discussioni multidisciplinari. Il ricordo di Maniscalco rimane,



