Bologna si prepara a rinfrescare il suo centro storico con una nuova ondata di verde tattico temporaneo. Dopo il successo della sperimentazione dello scorso anno, la città ha deciso di replicare l’iniziativa, ma con alcune novità significative.
Il progetto, che mira a contrastare le ondate di calore estive, vedrà la collocazione di alberi e arbusti in vaso in diverse piazze e vie del centro. Tra le nuove location scelte ci sono piazza Galvanipiazza dei Celestinipiazza Re Enzopiazza XX Settembrepiazzetta Ardigòlargo Respighi e via Amendola.
Le novità rispetto allo scorso anno
Una delle principali differenze rispetto all’anno scorso è l’esclusione di piazza del Nettuno che aveva ospitato 66 piante in vaso diventando il simbolo dell’iniziativa del 2026. Anche piazza della Mercanzia non sarà coinvolta nel progetto quest’anno.
Il sindaco Matteo Lepore ha espresso la sua convinzione che, tra quattro anni, il centro di Bologna sarà pieno di verde, ricordando il dibattito sui T days come un momento di transizione. Questo suggerisce che il progetto di verde tattico temporaneo è solo l’inizio di una strategia più ampia per affrontare il cambiamento climatico.
Le polemiche e i costi
L’anno scorso, l’iniziativa aveva suscitato alcune polemiche, soprattutto per i costi. La collocazione, manutenzione e rimozione delle circa 160 piante in vaso avevano comportato una spesa di 128.840 euro. Quest’anno, si vedrà se i costi rimarranno simili o se ci saranno delle ottimizzazioni.
La finalità del progetto rimane la stessa: mettere in campo strategie di adattamento climatico. Oltre agli alberi in vaso, la città sta anche installando nuovi erogatori e fontane d’acqua pubblica per potenziare l’offerta esistente e offrire un rifugio dalla calura estiva.
Il calendario e i progetti futuri
Una volta ottenute le autorizzazioni dalla Soprintendenza, che dovrebbero arrivare a breve, partirà l’allestimento delle piazze. Le piante rimarranno in posizione fino alla fine di settembre, per poi essere trapiantate nei giardini delle scuole comunali o in altre aree verdi.
Gli ordini professionali e la Fondazione innovazione urbana sono già coinvolti nella pianificazione del verde temporaneo per i prossimi anni. Anche i cittadini e le associazioni potranno contribuire con le loro idee e proposte.
Con l’arrivo del picco di caldo previsto tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, il verde tattico temporaneo non potrebbe arrivare in un momento più opportuno. Bologna si prepara a affrontare l’afa con una nuova ondata di verde, sperando di offrire un po’ di sollievo ai suoi cittadini.



