La città di Bologna è stata al centro di un acceso dibattito in vista della partita di calcio tra Francia e Marocco. Lassessore comunale agli Adolescenti e alle Politiche per la Pace, Daniele Ara ha diffuso un chiarimento per ribadire che il Comune non ha promosso né finanziato alcun maxi schermo per la proiezione del quarto di finale: le iniziative sono messe in campo da organizzazioni private e associazioni locali.
Il chiarimento è arrivato dopo accuse e sospetti circolati sui social e tra esponenti del centrodestra, che hanno evocato un trattamento differente rispetto a iniziative dello scorso anno. Nel frattempo Palazzo d’Accursio ha previsto misure di vigilanza e un provvedimento temporaneo per limitare il consumo di bevande in vetro o lattina in alcune zone della città.
Chiarimenti dellassessore Ara e reazioni politiche
Nel suo intervento pubblico Ara ha spiegato che la sua comunicazione mirava a informare i cittadini sulle opportunità di aggregazione offerte in città, come avviene per altri eventi sportivi, e non a presentare una iniziativa promossa dal Comune. Ha ricordato di aver espresso la propria intenzione personale di partecipare alla visione collettiva «nel quartiere in cui vivo», analogamente a quanto avvenuto in occasione della finale di Coppa Italia 2026. Lassessore ha invitato alla responsabilità nel linguaggio per evitare che informazioni incomplete generino allarmismi.
Le dichiarazioni pubbliche non hanno però spento le critiche: rappresentanti di partiti del centrodestra hanno sollevato dubbi sulla presunta disparità di trattamento rispetto a manifestazioni legate alla squadra cittadina. Alcuni esponenti hanno chiesto maggiori verifiche e interventi di prevenzione da parte dellamministrazione, mentre altri hanno parlato apertamente di fake news e di una strumentalizzazione mediatica del tema. Il Comune ha replicato sottolineando la netta separazione tra le iniziative private e le competenze istituzionali.
Luoghi delle proiezioni e misure di sicurezza adottate
Le tre proiezioni a Bologna sono state organizzate da soggetti privati: il Festival DiMondi in piazza Lucio Dalla il circolo Offside Pescarola e il Comitato Pilastro agli Orti di via Salgari. Queste realtà hanno messo a disposizione spazi per consentire a chi lo desiderava di seguire la partita collettivamente. Palazzo D’Accursio ha precisato che non ci sono contributi comunali diretti destinati allinstallazione dei maxi schermi per questo evento specifico.
Transenne e tutela dei monumenti
In vista dellafflusso previsto per la partita il Comune ha disposto la transennatura della fontana del Nettuno misura adottata come prassi nei casi in cui si preveda una grande partecipazione popolare. Le forze dellordine, la Prefettura e la Questura sono state coinvolte nel tavolo di coordinamento per lordine pubblico, allo scopo di prevenire disordini e tutelare la sicurezza dei partecipanti. Lamministrazione ha inoltre evidenziato la volontà di garantire che i momenti di festa non degenerino in tensioni.
Ordinanza anti vetro e alcol nella Bolognina
Per la serata dell9 luglio 2026 il Comune ha emesso un provvedimento temporaneo che vieta la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina (alcoliche e non) nellarea della Bolognina attorno a piazza Lucio Dalla. Lordinanza è in vigore dalle 20.00 del 9 luglio fino alle 03.00 del 10 luglio 2026 e interessa, tra le altre, le vie e piazze: piazza DellUnità, via Fioravanti, via Carracci, via DallArca, via De Maria, via Di Vincenzo, via Serra, via Matteotti, via Albani, via Costa, via Sirani, via Tibaldi, via Rosaspina, via Bolognese, via Colonna e via Gobetti, da rotonda Langer fino allincrocio con rotonda Gozzadini.
Il divieto si applica a tutte le attività autorizzate alla vendita di bevande anche per asporto, indipendentemente dal titolo autorizzativo. Lobiettivo dichiarato è preservare la tranquilla fruizione dellevento pubblico e ridurre i rischi di incidenti collegati alluso di contenitori fragili o alla presenza indiscriminata di alcolici durante la notte.
Il caso ha mostrato come unannunciata interpretazione mediatica di parole istituzionali possa innescare polemiche politiche: il Comune ha cercato di ricondurre la discussione sui fatti, precisando ruoli e responsabilità e confermando l’impegno a coordinare la sicurezza con tutte le autorità competenti. Le proiezioni rimangono



