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Caldo fuori stagione: notti tropicali, vittime e previsioni per i prossimi giorni

Ondata di caldo anomala a maggio: dall'Emilia-Romagna a Londra, notti oltre i 20°C e impatti su salute e trasporti

Caldo fuori stagione: notti tropicali, vittime e previsioni per i prossimi giorni

Negli ultimi giorni l’Europa sta vivendo un’inaspettata ondata di caldo primaverile che ha portato a vere e proprie notti tropicali in molte aree. In Italia l’allerta interessa soprattutto la Pianura Padana e regioni come l’Emilia-Romagna, dove gli uffici meteorologici e le agenzie sanitarie segnalano temperature notturne che non scendono sotto i 20°C. Sul piano internazionale, mete come Londra e diverse città francesi hanno registrato valori al di sopra delle medie storiche, trasformando parchi e spiagge in aree di fuga dal caldo ma anche in luoghi di rischio.

Dove colpisce l’ondata e perché è così anomala

La massa d’aria calda arriva da sud e ha caratteristiche stabili: si tratta di un anticiclone caldo che, mantenendosi fermo, limita il ricambio d’aria e aumenta la persistenza del caldo nelle ore serali e notturne. Le regioni della Pianura Padana stanno sperimentando escursioni termiche minime ridotte e punte di calore notevoli, con termometri che superano i 35°C in alcuni capoluoghi. Allo stesso tempo, nella Francia metropolitana e nel Regno Unito si registrano record mensili o valori storicamente elevati per il periodo, una situazione che gli esperti collegano a una maggiore frequenza di eventi estremi legati al cambiamento climatico.

Impatto su salute pubblica e servizi

L’ondata ha già prodotto conseguenze gravi: in Francia sono stati segnalati decessi attribuiti direttamente o indirettamente al caldo estremo, mentre nel Regno Unito alcuni episodi di annegamento sono avvenuti quando persone, soprattutto giovani, hanno cercato refrigerio in corsi d’acqua non sicuri. Sul fronte dei servizi, operatori ferroviari e autorità militari in alcune aree hanno sospeso attività o adottato misure precauzionali per il rischio di deformazioni infrastrutturali e incendi boschivi. Le strutture sanitarie e sociali, infine, sono in stato di allerta per l’aumento delle visite correlate a colpi di calore e problemi cardiovascolari, soprattutto tra gli over 65 e i soggetti fragili.

Previsioni per l’Italia: picco, seguito da instabilità

I modelli meteorologici prevedono che il picco del caldo toccherà alcune province della pianura padana, con città in cui i termometri raggiungeranno i massimi mensili. Gli esperti regionali e nazionali parlano di un’area di calore esteso che potrebbe attenuarsi solo parzialmente con l’ingresso di correnti più umide in quota. Questo passaggio non si tradurrà immediatamente in un raffreddamento stabile: anzi, l’umidità aumenterà la sensazione di disagio e favorirà il fenomeno delle notti tropicali, cioè notti con minime superiori ai 20°C, che impediscono il naturale refrigerio notturno.

Temporali pomeridiani e sollievo temporaneo

Il possibile ingresso di aria più fresca in quota attiverà, dove presenti rilievi e accumulo di calore, lo sviluppo di temporali pomeridiani. Questi rovesci potranno portare a un calo delle massime ma anche a un aumento dell’umidità nei bassi strati, generando una trappola di calore nelle ore serali. La dinamica attesa è quella di mattine assolate, pomeriggi con fenomeni sparsi e serate ancora calde: un ritmo che potrebbe proseguire nel breve periodo con alternanza tra ondate di calore e precipitazioni locali, senza però garantire un ritorno a condizioni termiche invernali o tipiche della stagione.

Consigli pratici per affrontare il caldo

Per ridurre i rischi è fondamentale seguire indicazioni semplici ma efficaci: evitare sforzi fisici nelle ore calde, bere regolarmente acqua anche in assenza di sete, proteggere anziani e persone con patologie croniche, e monitorare gli aggiornamenti delle autorità locali. È altrettanto importante non cercare refrigerio in acque non sorvegliate, per prevenire tragedie legate a tuffi e correnti pericolose. Infine, aziende e servizi pubblici dovrebbero valutare misure di adattamento temporanee per proteggere infrastrutture sensibili e garantire la continuità dei servizi essenziali durante l’emergenza.

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