Una decisione amministrativa sta scatenando una vivace polemica a Bologna. La Caserma Prudentinostorica sede della Squadra Cinofili della polizia di Statoè stata destinata ad ospitare un parcheggio per dieci autovetture di servizio ad altissima operatività. La scelta, formalizzata con una recente circolare, ha suscitato la dura reazione del Coispil sindacato di polizia, preoccupato per le conseguenze sugli otto cani (presto diventeranno dieci) in servizio presso il reparto.
Protocolli sanitari a rischio per i cani poliziotto
Al centro della contestazione c’è la tutela degli animali. Il Coisp ricorda come i protocolli veterinariintrodotti per prevenire la letale torsione gastricarichiedano periodi di riposo rigorosi per i cani, soprattutto in prossimità dei pasti. “Avevamo segnalato con chiarezza tutte le criticità derivanti da questa scelta”, afferma Leo Pescesegretario generale provinciale del Coisp Bologna, “e avevamo chiesto che venisse prestata la dovuta attenzione alle esigenze specifiche della Squadra Cinofili. Le nostre osservazioni sono state ignorate.”
Il sindacato teme che l’inquinamento acustico e il traffico continuo delle autovetture possano compromettere la necessaria tranquillità del reparto. “Parliamo di circa dieci mezzi che verranno collocati all’interno della sede che ospita i cani poliziotto”, continua Pesce. “Questi veicoli avranno continui accessi e uscite nell’arco della giornata, rendendo l’ambiente incompatibile con le esigenze degli animali.”
La soluzione alternativa: perché non la Caserma Smiraglia?
Il Coisp sottolinea che esisteva una soluzione più logica e funzionale: la Caserma Smiraglia di via Leonetto Cipriani, già strutturata per gestire il traffico dei veicoli di servizio. “Perché non scegliere la Smiraglia?”, si chiede Pesce. “La Prudentino necessiterebbe invece di investimenti per la riqualificazione, non di una riduzione degli spazi operativi.”
La decisione di utilizzare la Prudentino come parcheggio è stata definita “incomprensibile” dal sindacato. “Chiediamo che questa scelta possa essere rapidamente rivista”, conclude Pesce, lanciando un appello al Questore affinché la salute dei poliziotti a quattro zampe torni a essere la priorità.



