Il 12 luglio 2026, a Carpi, si è svolta una cerimonia commovente per ricordare la strage di Fossoli avvenuta ottantadue anni fa. In quell’occasione, i nomi dei 67 internati politici assassinati dalle SS al poligono di tiro di Cibeno il 12 luglio 1944 sono stati scanditi dai familiari al Campo di Fossoli.
Questo tragico evento rappresenta la più grave strage di civili compiuta all’interno di un campo di concentramento italiano durante la Seconda guerra mondiale. Le vittime provenivano da 27 province diverse e 7 di loro avevano meno di vent’anni.
Le domande aperte sulla strage
Durante la cerimonia, la presidente della Fondazione FossoliManuela Ghizzoni ha posto alcune domande cruciali: “Perché questa strage? Perché nella lista furono inclusi proprio questi uomini, e non altri? Fu solo per rappresaglia o si innestano altre cause?”.
Ghizzoni ha annunciato che otto storici coordinati dal professor Pezzino stanno lavorando per rispondere a queste domande. I risultati del loro lavoro saranno presentati alla cerimonia del prossimo anno.
Il messaggio del sindaco di Carpi
Il sindaco di Carpi, Riccardo Righi ha ricordato che “le tragedie della storia non iniziano mai con la violenza. Iniziano molto prima, quando si smette di riconoscere nell’altro una persona, quando il diverso diventa un nemico, quando il linguaggio dell’odio sostituisce quello del confronto”.
Righi ha concluso il suo intervento con un appello alla responsabilità collettiva: “Essere qui oggi non significa soltanto commemorare, ma assumere un impegno”.
Due giorni di commemorazioni
Le celebrazioni per l’82° anniversario della Strage di Fossoli sono iniziate il 11 luglio con una performance multimediale intitolata “esterno, dio / an der Wand” ideata da Filippo M. Ceredi e interpretata insieme a Giovanni Onorato. Lo spettacolo, basato su testimonianze sonore di ex deportati politici italiani, ha offerto un intenso percorso di riflessione sulla deportazione.
La cerimonia istituzionale del 12 luglio alle 9.30 ha visto la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, familiari dei Caduti e associazioni partigiane. Tra i momenti salienti, gli interventi degli studenti dell’IIS Meucci di Carpi, la presentazione dell’anteprima del documentario “Il cammino della Memoria: le Pietre d’Inciampo dei 67 di Fossoli” e le esibizioni del Corpo Bandistico Città di Carpi e del Coro I Grammers.
La Fondazione Fossoli e il Comune di Carpi hanno sottolineato l’importanza di rinnovare l’impegno civile per vivificare la memoria approfondire la conoscenza storica e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà della democrazia e della responsabilità.



