26 Settembre 2026 ☀ 20°

Da film a sax: la storia dietro i Jazz Beans

Un medico scopre la magia del jazz al cinema, impara il sassofono e crea i Jazz Beans, una band che mescola medicina e melodie.

Da film a sax: la storia dietro i Jazz Beans

Negli anni Ottanta, seduto nella penombra di una sala cinematografica, un giovane medico assiste a Round Midnight il classico che celebra il jazz di New York. L’esperienza lo colpisce così profondamente da decidere, appena uscito, di imparare a suonare il sassofono tenore. Quell’istante segna l’inizio di un percorso insolito, in cui la scienza incontra la musica.

L’incontro con Round Midnight: la scintilla iniziale

Il film, diretto da Francis Ford Coppola mostra la vita di un musicista afro-americano a Parigi. Le scene notturne, i riff avvolgenti e l’atmosfera carica di tensione emotiva creano un impatto quasi viscerale. Il medico ricorda di aver sentito, mentre il proiettore lampeggiava, un desiderio irrefrenabile: “Voglio suonare quel suono, quell’emozione”. Questa dichiarazione improvvisata, fatta a sé stesso, è la testimonianza di una trasformazione personale che avrebbe presto preso forma.

Il ruolo della colonna sonora

La colonna sonora, curata da Herbie Hancock è stata la chiave di volta. Le note di Hancock sono state così coinvolgenti da far vibrare la stanza intera, spingendo lo spettatore a immaginare se stesso dietro il microfono. Per il medico, quelle vibrazioni divennero una chiamata: il sassofono avrebbe dovuto diventare il suo nuovo strumento di espressione.

Dal desiderio al sax tenore: il percorso di apprendimento

Determinato, il medico acquistò il suo primo strumento – un sax tenore usato, leggermente consumato dal tempo. Le prime lezioni furono fatte da un collega musicista, anch’egli appassionato di jazz, che gli insegnò le basi del blues e della teoria musicale. Iniziò a praticare ogni sera dopo il turno in ospedale, trasformando le sale operative in aule di musica. Con il tempo, la sua capacità tecnica crebbe, ma ciò che rimaneva costante era l’energia emotiva che il sax trasmetteva.

Le difficoltà conciliare medicina e musica

Tra una visita e l’altra, la gestione del tempo si rivelò ardua. Tuttavia, la disciplina medica, abituata a routine rigorose, si rivelò un vantaggio: il medico organizzava sessioni di pratica come se fossero appuntamenti clinici, ponendo priorità al miglioramento costante. Questo approccio lo rese un esempio per altri professionisti che, incuriositi dalla sua storia, iniziarono a seguire il suo percorso.

La formazione dei Jazz Beans: amici, musicisti e medico

Nel corso degli anni ’90, il medico incontrò altri musicisti in un piccolo club di Roma, dove veniva spesso per ascoltare band emergenti. Qui nacque l’idea di creare una propria formazione. Reclutò un batterista, un bassista e un trombettista, tutti condividendo l’amore per il jazz tradizionale ma desiderosi di sperimentare. Il risultato fu la band Jazz Beans così chiamata per l’energia sprigionata dalle loro prime jam session, paragonate a “fagioli” che scoppiano di sapore.

Il primo concerto

Il debutto dei Jazz Beans avvenne in un locale underground nel centro di Roma. Il pubblico rimase colpito dal contrasto: un medico in camice bianco al microfono, seguito da una sezione ritmica potente. Le canzoni mescolavano standard jazz a composizioni originali, molte ispirate alle esperienze cliniche del fondatore, creando un ponte unico tra cura e creatività. Da allora, la band ha continuato a suonare in festival nazionali, guadagnando un seguito di appassionati che apprezzano la loro storia autentica.

Oggi, il medico suona ancora il sassofono tenore durante le pause tra una visita e l’altra, dimostrando che la passione può trasformarsi in una seconda professione. La sua storia è un invito a tutti coloro che credono di dover scegliere tra due mondi: basta un film, una decisione coraggiosa e la volontà di praticare quotidianamente, e si può davvero creare qualcosa di nuovo, come i Jazz Beans.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Bologna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11 · NO₂ 3 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.8
1 km W Salara (RO) · 14 ore fa