9 Settembre 2026 ☁ 22°

Danni estesi in Alto Ferrarese dopo il fortunale del 21 luglio

Un violento fortunale ha colpito l'Alto Ferrarese il 21 luglio, causando danni significativi a Vigarano Mainarda, Vigarano Pieve e Bondeno.

Danni estesi in Alto Ferrarese dopo il fortunale del 21 luglio

Il fortunale che si è abbattuto sul territorio intorno alle 12.30 di martedì 21 luglio ha lasciato un segno profondo, soprattutto nell’Alto Ferrarese. Grandine e raffiche di vento hanno provocato danni estesi ad abitazioni, attività produttive e strutture pubbliche trasformando strade in corsi d’acqua e abbattendo alberi secolari.

Vigarano Mainarda e Vigarano Pieve: le aree più colpite

Tra le località più duramente colpite ci sono Vigarano Mainarda e Vigarano Pieve. Qui, la furia del vento ha abbattuto grossi alberi lungo via Virgiliana, via Cento e sulla pista ciclabile di via Rondona. Gli allagamenti hanno trasformato diverse strade in veri e propri fiumi, causando disagi alla popolazione.

Tra gli edifici che hanno subito i danni più consistenti figura il Multistore Dondi a Vigarano Mainarda, dove una porzione della copertura è stata scoperchiata. Alcune lamiere sono finite nel piazzale dell’attività, colpendo diverse auto parcheggiate. Il sindaco Davide Bergamini ha segnalato danni diffusi sia agli edifici privati sia al patrimonio pubblico, tra cui il Palavigarano per il quale è stata emessa un’ordinanza di chiusura a causa di una parete resa pericolante dal maltempo.

Danni alle infrastrutture pubbliche

Non sono stati risparmiati neanche i cantieri e le nuove costruzioni. Il cantiere delle ex scuole di via Cento, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ha subito danni significativi. Anche il nuovo plesso scolastico del paese ha riportato danni, così come la pista ciclabile di via Rondona, già pesantemente colpita dal fortunale del 15 luglio.

Bondeno: capannoni industriali scoperchiati e blackout

Pesante anche il bilancio nel territorio di Bondeno. In città si sono verificati allagamenti e la caduta di alcuni rami, ma le conseguenze più gravi si sono registrate nelle zone artigianali di Borgo Scala e Zerbinate. Il sindaco Simone Saletti ha riferito di capannoni industriali scoperchiati e di vetrate delle imprese danneggiate dalla grandine.

La violenza del maltempo ha provocato anche danni ad alcune abitazioni e a numerose automobili, con diverse vetture finite sotto le tettoie divelte dal vento. In alcune aree del territorio si sono verificati blackout mentre la caduta di alberi ha causato danni anche ad alcune cabine del gas. Le squadre di emergenza, tra cui Vigili del fuocoProtezione civile e operatori incaricati della manutenzione del verde, sono intervenute fin dai primi minuti per ripristinare la viabilità e consentire il ripristino della fornitura di energia elettrica nelle zone interessate.

Danni anche a Terre del Reno e Portomaggiore

Problemi si registrano anche nel comune di Terre del Reno dove il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulle carreggiate e il danneggiamento di strutture leggere, comprese le coperture esterne di alcuni esercizi commerciali. Segnalazioni di danni arrivano anche da Portomaggiore dove il vento avrebbe scoperchiato diversi magazzini, causando ulteriori interventi per la messa in sicurezza delle aree interessate.

Il Basso Ferrarese è stato invece relativamente risparmiato. Ai Lidi di Comacchio il vento ha abbattuto un albero in viale degli Etruschi a Lido di Spina e reso pericolante un palo in legno della rete telefonica in viale dei Continenti a Lido delle Nazioni. I principali disagi hanno però riguardato gli allagamenti, con strade invase dall’acqua in diverse località, in particolare a Porto GaribaldiLido degli Estensi e Lido di Pomposa dove vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti per mettere in sicurezza la viabilità.

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