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Esame di maturità 2026: date, cifre e cosa cambia per gli studenti

Il calendario dell'esame di maturità parte a metà giugno con cifre nazionali e locali rilevanti: orari delle prove, composizione delle commissioni e l'obbligatorietà del colloquio decisa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Esame di maturità 2026: date, cifre e cosa cambia per gli studenti

La stagione degli esami di maturità entra nel vivo tra il 17 e il 22 giugno con una serie di scadenze e regole che riguardano migliaia di studenti. La prima prova nazionale è fissata per il 18 giugno, ma la tensione e i rituali della vigilia si concentrano già nella serata del 17 giugno, evocata anche dalla celebre canzone di Venditti citata spesso come simbolo della notte prima degli esami.

Sul piano numerico, il quadro è marcato da grandi numeri: in Italia saranno coinvolti complessivamente 527.607 candidati, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni. La distribuzione per indirizzi mostra che i licei contano 273.854 ammessi, gli istituti tecnici 167.136 e i professionali 86.617. A livello locale, nelle scuole della provincia risultano iscritti alle classi quinte 2887 studenti, al netto dei non ammessi.

Orari, durata e organizzazione delle prove scritte

La prima prova d’italiano inizierà alle 8.30 e avrà una durata massima di 6 orecon uscita prevista intorno alle 14.30. Per questa prova sono previste sette tracce suddivise in tre tipologie: la tipologia A per l’analisi del testola tipologia B per la produzione argomentativa e la tipologia C per il tema di attualità. In concreto, le tracce si articolano in due opzioni per la tipologia A, tre per la tipologia B e due per la tipologia C.

La seconda prova è programmata per il giorno successivo, il 19 giugnoed è specifica per ogni indirizzo di studio: durata e formato variano in base alla natura della prova, con tempi che possono estendersi in modo differenziato per alcune scuole con esigenze pratiche o artistiche. Gli orari e le modalità sono stabiliti dalle singole istituzioni scolastiche in conformità alle indicazioni ministeriali.

Il nuovo colloquio orale e le regole imposte dal Ministero

La terza prova nell’impostazione attuale è il colloquio oralecon avvio degli orali a partire dal 22 giugno in base all’organizzazione delle singole scuole. Tra le modifiche normative più rilevanti per questo ciclo d’esame vi è l’obbligatorietà del colloquio: chi rifiuterà di sostenere l’orale rischia la bocciatura, misura decisa dal ministro Valditara dopo gli episodi di protesta verificatisi lo scorso anno.

Composizione della commissione e svolgimento del colloquio

Da quest’anno le commissioni d’esame sono composte da cinque membri: due docenti interni, due esterni e un presidente esterno. Il colloquio si concentra su quattro materie, di cui due sono fisse (italiano e la materia d’indirizzo della seconda prova) mentre le altre due sono comunicate annualmente e variano per percorso di studi. La commissione può consultare il curriculum dello studente e valutare esperienze come i percorsi di alternanza scuola-lavoro e i risultati delle prove Invalsi.

Regole di ammissione e punteggi

Per essere ammessi all’esame è necessaria la sufficienza in tutte le materie, compresa la condotta: il cosiddetto “5 in condotta” comporta l’esclusione dall’esame. Tra i requisiti rientrano anche il completamento delle ore di formazione scuola-lavoro e la partecipazione alle prove Invalsi. La valutazione finale tiene conto del percorso scolastico e delle prove scritte, con il punteggio complessivo ripartito tra profitto e scritti; le commissioni hanno facoltà limitata di assegnare punti bonus nei casi previsti.

Le commissioni previste per questo ciclo sono numerose: risultano complessivamente 13.989 commissioni operative per l’esame 2026. Questo assetto organizzativo è pensato per gestire i flussi di candidati e garantire il corretto svolgimento delle prove su scala nazionale.

Infine, tra i cambiamenti di terminologia, il nome ufficiale dell’esame è tornato a essere “esame di maturità” dopo anni in cui era indicato come esame di Stato. La riforma e gli aggiustamenti normativi degli ultimi anni hanno riportato l’attenzione sulla dimensione complessiva dell’iter formativo degli studenti, valutando non solo le conoscenze ma anche la capacità di collegamento e la maturità espressa durante il colloquio.

Nel complesso, studenti, famiglie e scuole si preparano a una settimana densa di prove e verifiche dove la regola della partecipazione attiva al colloquio e la nuova composizione delle commissioni rappresentano i punti di maggiore impatto pratico per questa tornata d’esami.

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