Il cari carburanti hanno innescato una serie di proteste spontanee nella parte meridionale del Paese. Da ieri, i camionisti hanno occupato corsie di emergenza in Calabria e Sicilia, creando ingorghi e facendo temere ulteriori blocchi lungo le principali arterie. Le manifestazioni si sono concentrate attorno a punti strategici come l’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e gli svincoli autostradali della A2, dove una quindicina di presidi è stata segnalata.
Calabria e Sicilia: i presidi chiave dei camionisti
Gli operatori del trasporto merci hanno sistemato i mezzi lungo le carreggiate, lasciandoli in sosta sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine. In Calabria, le zone interessate includono l’aeroporto di Lamezia Terme e l’area intorno alla A2 nei pressi del cosentino; in Sicilia, i punti di blocco sono meno numerosi ma comunque visibili. Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha avvertito che, se non sarà convocato un incontro con le associazioni, il settore rischia una paralisi totale.
Effetti sulla rete di distribuzione e sulle stazioni di servizio
Le proteste hanno immediatamente intaccato le forniture di carburante: a Cosenza, Catanzaro e nel foggiano quasi tutte le pompe hanno esaurito benzina e diesel, generando lunghe code e blocchi alla mobilità urbana. La situazione si aggravava già a causa dello sciopero della raffineria di Taranto, che ha provocato un’emergenza carburante in Puglia e nella parte settentrionale della Calabria.
Le organizzazioni di categoria chiedono un tavolo con il governo
Enrico Tangerini, presidente di Fita Cna Modena, ha ribadito le posizioni di Unatras, sottolineando che l’aumento dei costi operativi e la riduzione della redditività stanno rendendo insostenibile il business per molte imprese. Tangerini ha invitato a un confronto immediato con il Governo precisando che le iniziative autonome potrebbero generare ulteriori tensioni lungo la filiera.
Tavolo del 27 ottobre: una risposta tardiva ma necessaria
Il Ministero dei Trasporti ha fissato, per il 27 ottobre, un tavolo di confronto con le associazioni più rappresentative del settore. L’incontro, considerato da Tangerini un passo fondamentale, dovrebbe tradursi in misure concrete per affrontare il malessere diffuso denunciato da Unatras e Conftrasporto. Anche i sindaci di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e gli assessori regionali hanno partecipato alle manifestazioni, mostrando solidarietà ai camionisti e chiedendo al requisito di ulteriori stanziamenti per il diesel.



