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Escavo del canale nella Sacca di Goro: 13.600 metri cubi di sedimenti rimossi

I lavori di escavo del canale nella Sacca di Goro sono stati completati, ripristinando il flusso idrico essenziale per l'ecosistema locale. Scopri i dettagli dell'intervento e le prospettive future.

Escavo del canale nella Sacca di Goro: 13.600 metri cubi di sedimenti rimossi

La Sacca di Goro, un ecosistema delicato e vitale per la Regione emilia-Romagna, ha visto il completamento dei lavori di escavo del canale della Bocca Secondaria. Questo intervento, fondamentale per il ricambio idrico della laguna, ha rimosso 13.600 metri cubi di sedimenti, restituendo al canale la profondità necessaria per il passaggio dell’acqua.

La Bocca Secondaria è un varco strategico che permette il ricambio idrico della parte centrale della laguna. Da questo dipendono l’equilibrio ambientale e le attività economiche di chi vive e lavora nella Sacca. L’intervento è stato approvato dalla Giunta comunale il 13 luglio 2026 con una delibera n. 49, con un quadro economico di 100.232 euro.

L’intervento e le autorizzazioni

I lavori sono stati affidati il 22 luglio alla Stone Società Cooperativa di Chioggia per 91.148,69 euro, con fondi della Regione Emilia-Romagna ai sensi della legge regionale 36/1995. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi ha autorizzato le operazioni con l’ordinanza n. 25 del 30 luglio.

L’escavo è stato eseguito in questa parte della stagione per una ragione tecnica: un intervento anticipato rischia di essere vanificato dalle mareggiate pre-estive, che richiuderebbero il canale prima che abbia dato beneficio. In un ambiente come la Sacca, l’interramento dei canali è un processo naturale e continuo: correnti, maree e i sedimenti portati dal Po riducono i fondali anno dopo anno.

La manutenzione ordinaria e le prospettive future

La manutenzione nella Sacca di Goro non è un’eccezione ma una condizione ordinaria. Lo stesso escavo è stato eseguito l’anno scorso e negli anni precedenti, nello stesso periodo e sullo stesso canale. Per superare questa condizione, il Comune di Goro lavora da oltre un anno a una proposta di intervento strutturale.

La proposta, elaborata da professionisti del territorio e già portata all’attenzione della Regione, prevede un canale più largo, opere per il contenimento della sabbia trasportata dalle correnti e il ripascimento dello Scanno. Questo progetto sarà candidato al bando regionale Feampa per un primo stralcio.

Le dichiarazioni della sindaca

“Il canale è riaperto e per la Sacca è ossigeno. Ma il problema non è risolto, ed è giusto dirlo: è un lavoro che rifacciamo ogni estate, e ogni estate ricomincia da capo. Per questo continuiamo a lavorare con la Regione perché si arrivi a un intervento che duri più di una stagione. Intanto ringrazio l’impresa e i suoi operatori, che hanno lavorato in mare e in piena estate, e la Regione Emilia-Romagna, che ogni anno c’è”, dichiara la sindaca Marika Bugnoli.

L’intervento strutturale proposto dal Comune di Goro rappresenta una speranza per un futuro più stabile per la Sacca di Goro, un ecosistema prezioso che merita attenzione e cura costante.

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