La questione dell’iscrizione scolastica a Portomaggiore ha acceso un acceso dibattito pubblico dopo la segnalazione dell’associazione PortAmico che sostiene come undici minori in età di obbligo siano rimasti esclusi dall’Istituto comprensivo “F. Bernagozzi” per l’intero anno scolastico. Le famiglie coinvolte, secondo l’associazione, hanno visto respinte le domande con una motivazione generica: “non c’è posto” e denunciano l’assenza di soluzioni alternative.
Accuse di discriminazione e ricorsi alle istituzioni
PortAmico, attraverso la voce di Grazia Satta Ladu ha contestato il diniego osservando che i minori esclusi sarebbero tutti figli di persone di origine straniera e definendo la situazione come una possibile discriminazione etnica. L’associazione ricorda che il diritto all’istruzione spetta a tutti i minori presenti sul territorio e sostiene che il rifiuto di iscrizione, in alcuni casi, sarebbe stato motivato con la posizione irregolare dei genitori, una ragione che PortAmico ritiene incompatibile con la normativa sull’immigrazione e con l’obbligo scolastico.
Per ottenere chiarimenti, PortAmico ha inviato una Pec all’Istituto comprensivo “F. Bernagozzi” all’Ufficio scolastico provinciale al Comune di Portomaggiore e alla Prefettura di Ferrara coinvolgendo anche il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e l’Unar. Tra le richieste formali figura, testualmente, la frase: “Vogliamo conoscere le motivazioni del provvedimento” oltre all’esigenza, espressa dall’associazione, che “È indispensabile fare piena luce” sui motivi che hanno portato all’esclusione degli undici minori.
Ammonizioni inviate alle famiglie
L’associazione segnala anche che a queste famiglie sarebbe stata recapitata una formale Ammonizione per non aver fatto frequentare la scuola ai figli, nonostante gli stessi avessero, secondo PortAmico, “perso l’anno scolastico” a causa del diniego. Le lettere sarebbero state inoltrate dal Comune nell’ambito delle verifiche sull’obbligo scolastico, un elemento che ha ulteriormente alimentato la protesta dell’associazione.
La versione del sindaco Bernardi e il picco di iscrizioni dell’estate 2026
Il sindaco di Portomaggiore, Dario Bernardi ha respinto con fermezza le accuse di discriminazione: “Nessun tema di discriminazione, assolutamente” ha dichiarato, sottolineando che la città ha esperienza nell’accoglienza di alunni stranieri: “Da noi non è un problema accogliere bambini stranieri”. Bernardi ha ricostruito i fatti collegandoli a un incremento eccezionale delle richieste arrivate in ritardo tra luglio e settembre dell’estate del 2026.
Secondo il primo cittadino, oltre 50 iscrizioni tardive sarebbero giunte in quel periodo, contro le cinque o sei che si registrano normalmente ogni anno, causando una saturazione delle classi. Il sindaco ha precisato che l’istituto ha accolto gli alunni fino ai limiti imposti dalla normativa sulla sicurezza e dalla capienza, con classi che in alcuni casi hanno raggiunto i 26-27 studenti.
Confronti con l’Ufficio scolastico provinciale e scuole vicine
Bernardi ha spiegato che, per i posti non disponibili, il Comune si è confrontato con l’Ufficio scolastico provinciale e con le associazioni già a partire da settembre, chiedendo di indirizzare alcuni bambini verso scuole limitrofe dove vi erano ancora posti, citando esplicitamente gli istituti di VoghieraConsandolo e San Nicolò. Sempre secondo il sindaco, più della metà delle oltre 50 richieste è stata assorbita dall’istituto di Portomaggiore, mentre altri alunni sono stati inviati nelle scuole dei comuni vicini.
Il sindaco ha inoltre segnalato che in alcuni casi le famiglie non hanno completato la procedura di iscrizione o non hanno poi provveduto a iscrivere i figli nelle scuole proposte. Un’ulteriore criticità indicata è stata l’autorizzazione, per quell’anno, a tre prime classi anziché alle quattro richieste dall’istituto, elemento che ha aggravato la situazione.
La vicenda ha Mentre le autorità competenti sono state coinvolte tramite segnalazioni formali, resta aperta la questione del destino scolastico degli undici minori esclusi e delle responsabilità sulle procedure di iscrizione e di coordinamento territoriale.



